Vasto, ecco i test nel drive-in I tamponi dietro al palazzetto

La postazione per fare gli esami restando in auto realizzata dalla Asl in collaborazione con i carabinieri Il servizio resta aperto fino al termine dell’emergenza sanitaria tutti i giorni dalle 8.30 alle 13.30
VASTO. Partono i tamponi Covid-19 a Vasto. All’inaugurazione del drive-through hanno presenziato ieri mattina il generale dei carabinieri Carlo Certina e il colonnello Alceo Greco. Accanto al sindaco Francesco Menna e al direttore sanitario Asl, Angelo Muraglia, i due ufficiali hanno vigilato sulla partenza di un servizio importantissimo per i vastesi e a lungo negato dalla Regione. «Grazie al prefetto Armando Forgione, al ministero della Difesa e a quanti si sono impegnati per far aprire anche a Vasto un drive-in», hanno detto il sindaco Menna e Angela Pennetta, responsabile del movimento L’Arcobaleno. «Ora è necessaria la vaccinazione di massa. Questa postazione o il palazzetto dello sport sono idonei», ha aggiunto la Pennetta.
DRIVE-THROUGH Grazie alla giornata di sole, decine gli automobilisti hanno raggiunto ieri mattina via don Lorenzo Milani per effettuare tamponi Covid-19 restando a bordo dell’auto. Lo screening di massa rientra nell’operazione Igea, disposta dal ministero della Difesa in collaborazione con il ministero della Salute, che vede tutte le forze armate a supporto della sanità locale. L’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, ha richiesto la permanenza sul posto di dispositivi sanitari dei carabinieri. I vastesi che hanno raggiunto il drive-in per sottoporsi al tampone orofaringeo, erano muniti, come previsto, della richiesta del medico di famiglia. Il servizio drive-through di Vasto, resterà attivo fino al termine dell’emergenza funzionerà ogni giorno dalle 8,30 alle 13,30 anche per i non residenti.
FOCOLAI NEL VASTESE Anche i residenti dei comuni vicini potranno usufruire della struttura. Diversi i cittadini di Casalbordino che intendono fare il tampone dopo il focolaio scoppiato in paese. Mercoledì sera alle 21,30 la Asl ha comunicato al sindaco altri due contagi. Il paese ha ora 25 positivi. «È importante», dice il sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci, «che chi svolge attività di assistenza faccia il tampone per la sua sicurezza e per la sicurezza delle persone che dovrà assistere». Il focolaio di Casalbordino ha creato problemi anche a Villalfonsina. «Fortunatamente», dice il sindaco Mimmo Budano, «siamo riusciti a bloccare i contagi a 3. È necessario tuttavia fare più tamponi possibili e imitare il modello L’Aquila per evitare di diventare zona rossa». Resta delicata la situazione a San Salvo con 141 positivi. Anche a Cupello i contagi continuano a salire: con gli ultimi 6 nuovi contagi, il paese conta ora 20 positivi.
VACCINI Gennaio ha portato molti contagi in tutto il territorio. Motivo questo per cui il comitato civico L’Arcobaleno torna a chiedere la vaccinazione di massa. «Tutti coloro che svolgono assistenza domiciliare», dice la responsabile Pennetta, «o sono a contatto durante il giorno con molte persone dovrebbero poter essere vaccinati. Le vaccinazioni dovrebbero partire anche in tutte le rsa e al San Francesco in particolare».
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