Vasto, incendi nella riserva di Punta Aderci

3 Luglio 2015

Gravi i danni ambientali sul promontorio provocati dai piromani la notte fra mercoledì e giovedì e nel pomeriggio di ieri

VASTO. Ora sul promontorio c'è una lunga striscia scura. Una nuova ferita provocata dal fuoco. É l'ultimo danno ambientale provocato dai piromani la notte fra mercoledì e giovedì e nel pomeriggio di ieri il focolaio è partito da un cumulo di vegetazione. Il secondo incendio è stato appiccato dalla parte del Sinello. Nel primo episodio il vento ha spinto il fuoco allungando la scia incandescente verso il mare. I primi a vedere le lingue di fuoco la notte di mercoledì sono stati i pescatori e il personale della sala operativa della Capitaneria di porto.

Questi ultimi hanno avvistato i bagliori attraverso il sistema di videosorveglianza. Grazie al loro sos l'ennesimo falò appiccato nella Riserva di Punta Aderci non ha devastato il promotorio e il prezioso sistema dunale.

I danni al patrimonio ambientale sono comunque stati rilevanti. Se nel primo incendio si avevano dubbi sulla volontarietà del gesto, il secondo del pomeriggio di ieri ha convinto gli investigatori che le fiamme che hanno bruciato la riserva sono dolose.

Il fuoco ha incenerito una fetta di vegetazione nella fascia interna della Riserva naturale e parte del costone che degrada verso la spiaggia. Le lingue di fuoco hanno incenerito vegetazione incolta, ma non solo. Distrutta anche la staccionata che delimita il percorso dei visitatori dello sperone a ridosso della costa settentrionale del promontorio. Un dejà vu purtroppo. Ogni anno la Riserva naturale finisce nel mirino dei piromani.

I vigili del fuoco per soffocare tutti i focolai hanno impiegato ore e ore. Era già l’alba ieri mattina quando sono potuti tornare nella caserma di via Madonna dell’Asilo. A spegnere l’incendio di ieri pomeriggio anche i volontari della Protezione civile. La "ferita" della Riserva addolora la città, ma per i piromani di turno, vuole rappresentare forse un messaggio di scherno indirizzato a quanti si battono per la difesa di un patrimonio naturale. Sono in corso indagini per risalire alla mano che per colpa o volontariamente ha appiccato l'incendio. Gli investigatori hanno raccolto le prime testimonianze che potrebbero risultare importanti per giungere alla identificazione di chi si è reso protagonista del grave gesto compiuto a ridosso di una delle spiagge più amate dai turisti e considerata tra le più belle d’Italia.

Un principio d'incendio nello stesso punto c'era stato a marzo. Allora i militari del Circomare ed il personale della riserva domarono per primi le fiamme in attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco. Anche questa volta i soccorsi immediati hanno limitato i danni. Grazie all'allarme tempestivo il fuoco non è riuscito ad arretrare e a distruggere la flora protetta.

L’ennesimo danno allunga la lista dei ripetuti attacchi ambientali alla riserva naturale protetta. Punta Aderci è continuamente minacciata. Nel 2012 sulla spiaggia di Mottagrossa vennero accesi cinque roghi. Lo scorso anno gli interventi furono 4. Grazie alla continua sorveglianza della Cogecstre e del Circomare la scelleratezza dei piromani è spesso vanificata.

Sono in tanti però a Vasto a chiedere punizioni esemplari per chi offende il patrimonio ambientale.

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