Vasto: le notti violente dei giovani bulli, assalita anche una coppia inglese

Sono due minorenni e un 20enne, a giudizio per minacce, lesioni e tentata estorsione. Schiaffeggiato un 16enne per pochi soldi, ai turisti hanno preso il portafoglio e preziosi
VASTO. Minacce, lesioni e tentata estorsione, con l'aggravante di avere commesso i reati contro un minorenne nato a Viterbo ed un altro sedicenne di Vasto. Il giudice (Gup) del tribunale di Vasto Anna Rosa Capuozzo ieri mattina, al termine di una drammatica udienza, ha rinviato a giudizio tre giovani residenti a Vasto, M.R., 20 anni, di San Giovanni Rotondo, L.A.P., 19, di origine romena e V.A.D, anche lui 19enne, originario di Bari. Lungo l'elenco delle accuse nei loro confronti. La violenta sequenza che li trascinati in tribunale risale allo scorso luglio.
La prima vittima, il 16enne V.E., avvicinato dai tre, era stato costretto a seguirli con le minacce («se non vieni con noi ti lasciamo qua e ti riempiamo di botte») in un luogo appartato vicino alla ex stazione ferroviaria di piazza Fiume, adiacente alla pista ciclabile. Dopo avergli preso lo zaino, lo avevano derubato. Analoga sorte è toccata ad una coppia di turisti inglesi che si trovava sul pontile. Definendosi «spacciatori albanesi», i tre pretendevano dalla coppia del denaro minacciando in caso contrario di «estrarre il ferro», ossia una pistola. Solo per una serie di coincidenze fortuite non sarebbero riusciti nel loro intento.
Violenze e minacce anche contro G.D. un altro studente di 16 anni, non lontano dal Lido da Fernando, per riuscire a portargli via 50 euro. Storie violente che ieri mattina sono state ricordate in aula. L'avvocato Francesco Bergamini, del foro di Roma, ha rappresentato il ragazzo di Viterbo e ha presentato la costituzione di parte civile con la richiesta di 15mila euro di risarcimento per quanto accaduto. Una vicenda emersa solo grazie alla denuncia presentata subito dalla vittima e dalla rapidità con la quale i carabinieri sono intervenuti, riuscendo ad identificare i tre aggressori. Inquietante il fatto che la vicenda sia avvenuta sulla riviera che pullulava di vacanzieri.
La sequenza è iniziata poco dopo le 18 ed è andata avanti fino a notte inoltrata. Una serata dedicata al divertimento e che si è invece trasformata per le vittima in un incubo. Nel primo caso i "compari" hanno obbligato il ragazzino ad appartarsi. Sono volati anche schiaffi. I tre indagati non si sono certo comportati meglio con la coppia che si trovava sul pontile. In questo caso hanno aspettato la notte. I tre hanno avvicinato C.S. e la sua compagna K.R.O.C., entrambi inglesi residenti a Londra e in vacanza a Vasto, minacciandoli in lingua inglese, facendo riferimento alla mafia, chiedendo a lui il portafoglio e molto altro.
Nel caso dello studente di 16 anni quella notte mentre cercava di divertirsi venne schiaffeggiato da uno dei tre bulli pur di portargli via i pochi soldi che il giovane aveva con sé. Comportamenti di violenza ingiustificata e inaudita come rimarcato dal pm, Silvia Di Nunzio. L'udienza è stata fissata al 19 maggio. Quel giorno non sarà facile il compito dei difensori del terzetto, gli avvocati, Isabella Mugoni, Agostino Chieffo e Melania Navelli del foro di Pescara.
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