Fratoianni a Pescara: «Il No è in crescita, gli italiani hanno capito»

19 Febbraio 2026

Il segretario nazionale di Sinistra Italiana oggi in città per un incontro elettorale in sostegno del candidato sindaco Carlo Costantini: «Gli attacchi della Meloni alla magistratura sono pericolosi»

PESCARA. «Hanno paura di perdere il referendum e perderanno il referendum. Il No sta crescendo perché gli italiani e le italiane sanno che un conto è discutere dei mali della giustizia, e sono tanti, ma sanno che questa controriforma non c'entra nulla con i problemi della giustizia, è una controriforma che serve solo a indebolire l'autorevolezza, l'autonomia e l'indipendenza della magistratura». Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, a margine di un incontro elettorale a Pescara. «Siamo davanti a un governo che ad ogni piè sospinto sferra attacchi senza freni alla magistratura italiana. Ieri Giorgia Meloni, con un altro video, ha continuato ad attaccare in modo volgare, molto pesante e, aggiungo, pericoloso, i giudici di questo Paese», continua Fratoianni, «bisognerebbe ricordare a Giorgia Meloni e al Governo - aggiunge - che la magistratura italiana è fatta di uomini e donne che hanno pagato un tributo altissimo per la lotta alla legalità, per difendere i diritti dei più fragili, dei più deboli, di chi spesso non ha altro a cui rivolgersi che non sia la legge. E allora, di fronte a tutto questo, è bene mobilitarsi ed essere in campo». «Abbiamo un ministro della Giustizia che definisce il Csm un organismo eletto e regolato da criteri paramafiosi - dice ancora Fratoianni -. La storia di questo Paese è la storia di giudici che sono morti per la lotta contro la mafia. E io penso che queste parole non possano essere pronunciate. Però, come si è visto, non è un incidente, non è una svista, perché ieri il presidente della Repubblica ha presieduto per la prima volta in 11 anni, come lui stesso ha voluto ricordare, i lavori ordinari del Csm. Lo ha fatto esplicitamente per difendere l'autorevolezza di un'istituzione fondamentale». «Poche ore dopo, ieri sera - prosegue - Giorgia Meloni non ha pensato ad altro che fare un altro video sui social, perché lei fa così. Giorgia Meloni parla ai suoi follower e al Paese tramite i social senza contraddittorio, in cui ha violentemente attaccato la magistratura solo per uno scopo strumentale: il referendum».