Stretta sulla movida in centro, il Comune va verso la proroga dell’ordinanza Cenerentola

Dopo la scadenza, al via le misurazioni dell’Arpa per controllare i rumori nella zona di piazza Muzii, ma il rinnovo potrebbe arrivare a breve. E anche a Pescara Vecchia il provvedimento è agli sgoccioli
PESCARA. Si va verso la proroga dell’ordinanza Cenerentola, che regola la vita notturna nella zona di piazza Muzii, tra via De Cesaris, via Battisti, via Piave, via Mazzini, via Poerio e via Quarto dei Mille. L'ultimo provvedimento infatti porta la data dello scorso 20 novembre, con un periodo di vigenza di 90 giorni e scadenza di fatto fissata per oggi. Questo significa che se si vuole proseguire sulla stessa linea, il provvedimento va rinnovato.
Ma al momento non è ancora arrivata la firma del sindaco Carlo Masci costretto all’ordinaria amministrazione per via del ritorno alle urne previsto l’8 e 9 marzo. Ma il provvedimento potrebbe essere rinnovato nelle prossime ore, giusto in tempo per continuare la stretta alla movida nel fine settimana. L’ordinanza, infatti, riguarda esclusivamente le giornate del week-end, ovvero venerdì, sabato e domenica, e prevde lo stop alla somministrazione nei tavolini esterni dei locali a partire dalla mezzanotte, il divieto di servire bevande da asporto e quello di sgomberare da sedie e tavoli nelle aree esterne dopo le 24. Tutto questo per evitare chiasso e rumori durante le ore notturne e portare avanti quel piano di risanamento acustico approvato dal consiglio comunale circa tre anni fa.
Tuttavia, stando alle informazioni che arrivano da Comune, la proroga dell’ordinanza verrà disposta solo se i dati provenienti dall’Arpa e adesso al vaglio degli uffici dell'Ente, dimostreranno la necessità di proseguire sulla strada delle limitazioni. Se così dovesse essere, è praticamente scontato che la nuova ordinanza avrà una durata di novanta giorni, come la precedente, arrivando di fatto fino a metà maggio e includendo periodi quali Pasqua e Pasquetta, il primo maggio e il 25 aprile, tutte occasioni in cui le strade del centro si riempiono, i locali si affollano di persone, per poi svuotarsi alla mezzanotte nel momento in cui gli esercenti ritirano sedie e tavolini decretando, non per volontà loro, lo stop al divertimento.
Uno scenario che dalle parti di piazza Muzii è diventato ormai abitudine, anche se non è mai stato accettato dalle tante attività che inevitabilmente vedono nell'ordinanza Cenerentola un importante limite al loro lavoro, con la riduzione degli incassi.
Dall’altro, però, il piano di risanamento acustico è stato indispensabile per il Comune, che a seguito degli esposti dei residenti del centro, in passato ha dovuto sborsare importanti somme di denaro a titolo di risarcimento, arrivate a sfiorare il mezzo milione di euro.
Nella stessa direzione si lavora anche a Pescara Vecchia, dove è stato adottato un piano di risanamento acustico pubblicato lo scorso 10 febbraio.
Da quella data decorrono sessanta giorni per presentare osservazioni o istanze; poi entrerà in vigore. Nel frattempo anche su questo fronte si lavora con l'ordinanza Cenerentola, che va in scadenza questa domenica e dovrà essere rinnovata al termine del prossimo fine settimana.
Insomma, sia nella zona del centro che in quella di Pescara Vecchia la prospettiva è quella di proseguire sulla strada delle limitazioni, per assecondare le richieste di quiete pubblica da parte dei residenti e con buona pace dei commercianti.
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