Elezioni a Pescara, i candidati sindaco chiamano i big: dopo Fratoianni, tocca a Tajani

Per il centrosinistra domani c’è il segretario di Sinistra Italiana, pronto anche un camper. E 24 ore prima del silenzio elettorale il centrodestra conferma l’arrivo del ministro degli Esteri
PESCARA. Pescara si trasforma nel crocevia della politica nazionale. A poche settimane dalle elezioni amministrative dell’8 e 9 marzo, la città si prepara ad accogliere i “big” del centrodestra e del centrosinistra, pronti a scendere in campo per sostenere i rispettivi candidati sindaco e infiammare il confronto sul referendum della giustizia. I leader nazionali arrivano per dare slancio a Carlo Costantini, candidato del centrosinistra, e a Carlo Masci, sindaco uscente sostenuto dal centrodestra.
Continuano la loro corsa verso la fascia tricolore, ma senza l’appoggio dei big, i candidati Domenico Pettinari (civico) e Gianluca Fusilli (Italia Viva). L’obiettivo: conquistare il consenso dei 13.973 pescaresi appartenenti ai 23 seggi chiamati alle urne.
Due strategie diverse per due visioni opposte. Masci punta su incontri istituzionali e appuntamenti pubblici in stile tradizionale. Costantini, invece, sceglie il contatto diretto: a bordo di un camper attraverserà i quartieri della città per incontrare i cittadini, ascoltare le loro istanze e portarli al voto.
IL CENTROSINISTRA Domani sarà la volta di Nicola Fratoianni, deputato e segretario nazionale di Sinistra Italiana. A mezzogiorno sarà nella sede di Avs in piazza Unione per sostenere il candidato del centrosinistra e promuovere il “no” al referendum.
Il 20 febbraio arriverà Alessandro Onorato, assessore del Comune di Roma nella giunta del sindaco Roberto Gualtieri, per portare la sua esperienza amministrativa a supporto della coalizione di centrosinistra. Il 27 febbraio toccherà a Elisabetta Piccolotti, deputata di Alleanza Verdi e Sinistra. La giornata inizierà dal mercato dei Colli, proseguirà con il volantinaggio casa per casa e si concluderà con un confronto con i cittadini insieme all’Arci e agli operatori della notte.
Ma il momento clou potrebbe arrivare i primi di marzo, nell’ultima settimana di campagna elettorale. Sono in corso le trattative per portare in città il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, pronto a rilanciare la battaglia per il “no” al referendum della giustizia e a rafforzare la candidatura di Costantini, poco prima dello scattare del silenzio elettorale alla mezzanotte del 6 marzo.
IL CENTRODESTRA Sul fronte opposto, il centrodestra risponde con la stessa determinazione e fino all’ultimo spinge per il voto. Il pomeriggio del 6 marzo, a 24 ore dallo scoccare del silenzio elettorale, chiude la tornata elettorale il ministro degli Esteri Antonio Tajani di Forza Italia.
Invitato dal deputato e coordinatore regionale del partito Nazario Pagano, Tajani sarà nella sala consiliare del Comune dove terrà un dibattito a sostegno del “sì” al referendum e della separazione delle carriere, con l’occasione la spinta finale per Carlo Masci. Resta da confermare anche la presenza di Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica di Fratelli d’Italia e sorella della premier Giorgia Meloni. A fare le trattative è invece il deputato Guerino Testa.
La sfida entra così nella fase decisiva: la città, tra i suoi cantieri, diventa anche terreno di scontro nazionale, tra comizi, volantinaggi e strategie opposte, con il referendum a fare da sfondo e a spingere verso il mare i big della politica.
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