Vasto rimane senz’acqua Cupello a secco da 6 giorni

5 Agosto 2021

Stop all’erogazione nella zona industriale e nelle contrade Zimarino e Pagliarelli Disagi a San Salvo, Casalbordino e Torino di Sangro. Travaglini diffida la Sasi

VASTO. L’acqua è sempre troppo poca. Serbatoi chiusi di sera a Vasto, nella zona industriale; anche in contrada Zimarino, dove si trova il carcere, ogni sera è necessario sospendere il servizio idrico; lo stesso in contrada Pagliarelli. Il razionamento è stato deciso per cercare di dare a tutti l’acqua durante il giorno. La stessa cosa accade a Casalbordino, nella zona dei Miracoli, e a Torino di Sangro e Villalfonsina. A San Salvo la chiusura ogni sera è alle 22 e fino alle 5 del giorno successivo. A Gissi, San Buono e Furci, dopo la lettera di protesta inviata dai sindaci al prefetto di Chieti, la situazione ieri è migliorata e l’acqua, dopo tre giorni di stop è tornata a sgorgare dai rubinetti.
Resta drammatica la situazione a Cupello. Il vice sindaco Fernando Travaglini ha scritto una lettera di protesta ai vertici della Sasi: «Quello che accade è intollerabile», denuncia Travaglini, «sono più di sei giorni ormai che molte famiglie lamentano l’assenza di acqua. Accade nelle contrade di Ributtini e Montalfano. I residenti sono costretti a sopportare disagi indescrivibili. Non è più accettabile che a qualcuno venga garantita l'acqua e ad altri no. Ho avuto più volte incontri con i vertici della Sasi e ogni volta ci sono state promesse. Promettono lavori di potenziamento per risolvere l’aumento della popolazione. Quali sono i risultati ? Nessuno, solo chiacchiere». Travaglini racconta che ci sono state diverse richieste di autobotti, ma non sempre sono disponibili e non possono rappresentare un rimedio costante. «Rinnovo un appello ai vertici della Sasi», annota Travaglini, «hanno l’obbligo di mantenere le promesse mantenute. Devono agire immediatamente e senza più esitazioni per contrastare una situazione che rischia di avere conseguenze anche dal punto di vista sanitario».
Purtroppo l’afa e gli incendi di questi giorni non aiutano: i numerosi roghi che da sabato notte hanno devastato il Vastese hanno richiesto l’impiego di moltissima acqua. Tutto il Vastese è assetato. Proprio per questo in tutto il territorio si augura che possa arrivare prima possibile al traguardo il completamento della diga di Chiauci e dei lavori che permetteranno di portare sulla riviera nuova acqua. In caso contrario, senza la risorsa primaria, sarà difficile trovare un rimedio. (p.c.)