Vendita ai privati di Teateservizi: il via libera in consiglio comunale

La maggioranza vota la cessione del 49% delle quote a un’azienda esterna esperta di riscossione Con l’opposizione si schiera anche Chiavaroli (lista Ferrara sindaco). Approvato il regolamento Tari
CHIETI. Con i 19 voti della maggioranza a fronte dell’unico astenuto Mario De Lio (Udc) e dei dieci contrari dell’opposizione, a cui si è unito a sorpresa Alberto Chiavaroli della lista Ferrara sindaco, il consiglio comunale ha approvato ieri sera intorno alle 20 la delibera di indirizzo sulla vendita ai privati del 49 per cento delle quote di Teateservizi. La trasformazione della municipalizzata in società a capitale misto, come da previsioni della vigilia, è passata in aula senza troppe tribolazioni.
SODDISFATTA LA MAGGIORANZA
Il prossimo passaggio è la pubblicazione di una gara a doppio oggetto per cercare un partner esterno con esperienza pregressa nel settore della riscossione che sia in grado di affiancare il Comune sulla delicata gestione dei tributi. L’operazione, come si legge sul documento votato durante la seduta diretta dal presidente Luigi Febo, dovrà concludersi entro la fine dell’anno. Alla soddisfazione del sindaco Diego Ferrara e del resto della maggioranza, che ora punta sulla cessione all’esterno di una parte minoritaria delle quote societarie per rilanciare il servizio, fa da contraltare la posizione contraria della minoranza.
IL NO DELL’OPPOSIZIONE
L’opposizione si dice contraria innanzitutto per la mole di debiti accumulati da Teateservizi e, in secondo luogo, per la decisione pendente da parte del tribunale sull’ammissibilità o meno del concordato. L’udienza dei creditori è fissata per il 14 settembre, mentre da una stima emersa durante la commissione Bilancio pare che tra l’avvio della gara e l’aggiudicazione i tempi non siano inferiori a due mesi. «La modifica statutaria non può essere approvata prima della decisione del giudice sul fallimento o meno della partecipata», rimarca Stefano Costa (Forza Chieti). «L’operazione, così come descritta non è credibile», gli fa eco Carla Di Biase, capogruppo FdI, facendo i conti sui rischi da sostenere al momento dell’ingresso in società, sui costi e sulla potenziale ripartizione degli utili derivanti dagli incassi sulla riscossione di Imu e Tari, «a meno che ci sia già un accordo con il privato che preveda altre funzioni per ora non espresse, in modo da recuperare la perdita con altri rami di azienda, e questo sarebbe gravissimo perché porta a un’immissione privatistica nella gestione della cosa pubblica». Secondo Di Biase, infatti, a fronte di 4 milioni di debiti e di un aumento degli aggi, «ci vorranno 20 anni per recuperare l’investimento». «Non si può più navigare a vista senza avere una visione di insieme», conclude Di Biase nel suo intervento, «senza sapere qual è la meta del viaggio, senza avere la cognizione dell’equipaggio». Nel denunciare un’amministrazione «sempre più commissariata dall’area pescarese», la consigliera Serena Pompilio (Azione Politica) bacchetta l’approvazione della delibera di indirizzo come una «messa in scena teatrale» visto che «fa supporre una ricapitalizzazione che non si comprende come si innesca nella procedura di concordato», atteso che «la gara verrà definita dopo l’udienza con i creditori». «Viene portata in consiglio una delibera sulla fiducia», sottolinea, «senza che ci sia stata a monte una ricerca di mercato per analizzare se ci sono sul territorio partner privati interessati. “A pensar male è peccato però spesso ci si indovina”, recita un detto. Sarebbe deludente se la Teateservizi fosse ceduta a qualche società di riscossione su indicazione di qualche politico di grido pescarese che così facendo svuoterebbe nuovamente la città di Chieti in favore della Grande Pescara».
NUOVO PIANO TARI
I lavori in aula sono poi andati avanti con l’approvazione delle modifiche al regolamento per la disciplina della tassa sui rifiuti. Bocciata per la seconda volta la pregiudiziale della minoranza. Dopo lo scontro sui ritardi nell’invio degli avvisi di pagamento da parte di Teateservizi, il nuovo piano Tari votato in assemblea prevede tre rate anziché cinque: il 10 agosto, il 30 settembre e il 7 dicembre. Invece, per il saldo in un’unica soluzione, la data di scadenza è il 30 settembre.
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