Ventidue scatti di Valentini aiutano i bimbi boliviani

10 Dicembre 2016

Le immagini del medico e fotografo teatino ritraggono il fiume spagnolo Rio Tinto Il ricavato dalla vendita a un istituto di La Paz. La rassegna curata dalla nipote Belli

CHIETI. Il teatino Maurizio Valentini, medico e fotografo freelance, racconta attraverso le immagini il Rio Tinto, il fiume che nasce dalle montagne della Sierra Morena e si snoda per 100 km a sud della Spagna. Ventidue scatti inediti che Valentini ha eseguito nel corso degli ultimi 2 anni e che rimarranno esposti fino al 18 dicembre nella Bottega d’Arte della Camera di commercio. L’arte, così, si lega ancora una volta con la solidarietà del fotografo. Perché il ricavato della vendita sia delle foto sia dei cataloghi sarà devoluto interamente a favore dell’istituto per minori José Soria di La Paz (Bolivia), che ospita bambini dai 6 ai 12 anni, un centro di abitazione mista, al fine di evitare la separazione dei nuclei di fratelli. Una realtà dura quella della Bolivia, ma a cui Valentini e la nipote, Luigia Belli che ha curato la mostra, tengono particolarmente.

Quei 22 scatti particolarissimi che ricordano quasi le tendenze pittoriche dell’espressionismo, narrano di un fiume che scorre in ambienti ricchi di metalli pesanti e che tingono le sue acque di infinite sfumature di colore che vanno dal rosso rubino all’ocra, fino al giallo. Un viaggio in un “pianeta alieno”, catturato attraverso tecniche fotografiche che testimoniano la valenza dell’artista. Valentini, infatti, ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra i quali il più prestigioso premio di fotografia naturalistica al mondo: il noto Bbc-Wildlife Photographer of the Year, vinto per ben due volte nel 2003 e nel 2007. E le sue foto sono state esposte in vari musei: in quello di Londra e nello Smithsonian Museum of Natural History di Washington D.C. Ha realizzato, inoltre, numerosi reportage sugli orsi bruni in Alaska, Canda, Finlandia, Slovenia, Croazia, Romania e Spagna. Nel 2002 ha pubblicato il volume Terre di Orsi e nel 2010 Sogni, uno studio sulla luce e i colori della sua regione, l’Abruzzo. Dal 2004 fa parte dello staff dell’Agenzia fotografica londinese Nhpa/Photoshot e quest’anno ha pubblicato poi, in collaborazione con il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, anche il volume Ritorni, che segna il suo ritorno ai reportage fotografici sugli orsi.

E poi ancora la lunga storia dell’istituto José Soria di La Paz, terra boliviana in cui Luigia ha vissuto per 5 anni. Ma lo José Soria verte in uno stato critico, lo denuncia proprio la nipote di Valentini: «Non essendoci fondi per le attività di manutenzione e cure degli spazi, gli ambienti sono precari e alcuni, come i bagni, sono in disuso». E ancora: «Poichè l’area non è più comunicante all’interno con l’istituto, quando i bambini si trovano nei laboratori per fare i compiti e devono andare al bagno, sono costretti ad utilizzare il giardino, a prescindere dalle condizioni climatiche». Molti altri problemi affliggono l’istituto per minori. Ma con gli scatti di Valentini, la solidarietà può così passare per i fiumi delle terre spagnole, attraversare la nostra città e approdare direttamente a La Paz. (e.r.)