Vetrine addobbate a festa per il Mastrogiurato

27 Agosto 2019

Lanciano. Per la prima volta nei negozi esposti abiti, elmi e chiarine del Medioevo Bono: realizziamo un sogno. Marfisi: così si respira un clima ancora più storico  

LANCIANO. Vetrine addobbate con oggetti medievali e negozi aperti anche durante il corteo di domenica. Scendono in campo accanto al Mastrogiurato anche le attività commerciali: ed è la prima volta in 38 anni della manifestazione che i commercianti de “Le vie del Commercio”, di corso Bandiera, e anche non consorziati aprono alla rievocazione, concretamente. Le vetrine saranno addobbate con oggetti medievali; abiti, elmi, chiarine, mappe, calzari forniti anche dall’associazione il Mastrogiurato e dagli Amici di Lancianovecchia.
Ieri la prima a mostrare la medievale vetrina è stata Monica Bono di Mozia gioielli. Per lei un abito medievale, poi alcune foto e la brochure della manifestazione. Si è spinta anche oltre abbracciando a pieno il clima medievale: sarà lei stessa, assieme alla collega, a vestirsi da dama. «Grazie alla presidente dell’associazione Emeis, Stefania Bomba, che ha concesso uno dei suoi abiti, possiamo realizzare questo sogno», dice Monica, «con l’associazione e il presidente Danilo Marfisi, dalla scorsa primavera abbiamo avviato contatti per questa collaborazione. Il nostro impegno è nell’addobbare le vetrine, portarle al Medioevo e sostenere una delle pochissime manifestazioni che richiamano in centro numerose persone».
Non solo vetrine addobbate, ma anche apertura extra domenica, durante il corteo, quando la città di anima di migliaia di persone. Oltre a Mozia, lungo il corso hanno raccolto l’invito: Venditti, gioiellerie Di Nucci, La Morgia, i negozi di abbigliamento Amore, Giancristofaro, Trozzi, Intimissimi, gli ottici Polzinetti e Scioli, D'Autilio calzature, mentre a Corso Bandiera Stella calzature, Taka Tuka, 4 Passi, Junior Store, Casa del Merletto e la gioielleria Biondi. «Siamo felici di questa iniziativa che cercavamo da tempo di realizzare», dice Marfisi, «così da far respirare sempre più in città il clima medievale».
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