Via della Liberazione e via Papa Giovanni Muro franato e le ringhiere restano rotte

CHIETI. Eccoli i due monumenti cittadini che continuano a resistere e a non essere scalfiti: uno su quel tratto in curva in via Della Liberazione (nella foto), mattoni di un muro che si è sbriciolato...
CHIETI. Eccoli i due monumenti cittadini che continuano a resistere e a non essere scalfiti: uno su quel tratto in curva in via Della Liberazione (nella foto), mattoni di un muro che si è sbriciolato nel lontano - ma di certo non dimenticato - periodo dell’emergenza neve, a causa di infiltrazioni d'acqua e di intemperie continue. E poi l'altro in via Papa Giovanni XIII: ringhiere sfondate sul tratto in curva in prossimità di via Nicolodi con relativa transenna, che ormai è diventata un segno memorabile, caratteristico: forse a ricordare costantemente la quantità di incidenti avvenuti in quel punto. E' proprio lungo quel tratto in via Papa Giovanni, infatti, che la storia ha continuato per molto tempo a ripetersi: schianti su schianti di automobili che hanno reiteratamente tirato dritto verso quella curva maledetta. L'ultimo incidente si è verificato nello scorso 9 giugno. Un conducente di origine bulgara, a bordo della sua automobile, si è ribaltato lì sotto ferendosi ad una mano. Poi l'episodio di febbraio, quando tre ragazzi di origini campane a bordo di una Ford Ka distrussero muretto e ringhiera e si schiantarono contro il palazzo che si trova al numero civico 25. Pare sfrecciassero a tutta velocità: due di loro sarebbero stati in seguito indagati per l’accoltellamento avvenuto il 26 di quel mese a Chieti Scalo ai danni del ventiquattrenne teatino Christian Cipressi. E ancora, a dicembre dell'anno passato la curva venne presa larga e da lì l'ennesimo schianto. La balaustra, ridotta a pezzi, evitò che l’auto precipitasse nel vuoto. E già da allora in molti si chiesero per quanto tempo la ringhiera sarebbe rimasta così. (e.r.)

