Via le auto da San Giustino Sarà demolita l’ex Vicentini

Ecco i progetti per il centro della città, piano da 11 milioni finanziato dal governo Il sindaco: «Non è uno spot, ora si parte. Tre anni per cambiare faccia a Chieti»
CHIETI. «Tre anni per cambiare faccia alla città». Il sindaco Umberto Di Primio prende un impegno con Chieti dopo aver incassato un finanziamento da oltre 11 milioni di euro concesso dal governo per i lavori in centro: via le auto da piazza San Giustino; raddoppiare i parcheggi al terminal bus; un parco al posto dell’ex scuola media Vicentini che sarà abbattuta. Sono questi i capisaldi del piano del Comune. «Finalmente è arrivato il momento della sottoscrizione dell’accordo con la presidenza del Consiglio dei ministri», dice Di Primio, «adesso, si apre la fase della redazione dei progetti definitivi ed esecutivi. Il nostro obiettivo è approvarli entro il 2018 e, nello stesso anno, dare il via alle gare d’appalto. Poi, il 2019 sarà l’anno dei lavori e, nel 2020, riconsegneremo le opere alla città».
Piazza San Giustino. Piazza San Giustino non sarà più un parcheggio: «La nostra idea è una ristrutturazione leggera che esalti la cattedrale come elemento principale e che restituisca spazi per le manifestazioni», dice il sindaco, «ma io non sono per una pedonalizzazione totale: presto, il Comune tornerà a Palazzo d’Achille, ci sono le residenze private e anche il tribunale. Non vogliamo blindare piazza San Giustino altrimenti si spegnerebbe: vogliamo renderla vivibile senza che le auto prevalgano sull’ambiente».
Trecento parcheggi. «Insieme alla riqualificazione dell’area di piazza Falcone e Borsellino con circa 300 parcheggi, completeremo il percorso pedonale fino a largo Barbella e rinnoveremo le scale mobili. Anche l’area tra piazza Escrivà e via Madonna sarà rifatta. Inoltre», dice Di Primio, «con i fondi del Masterplan, la Tua avvierà un miglioramento generale dello scalo».
Scuola demolita. L’ex Vicentini sarà rasa al suolo: «Dopo il terremoto, l’istituto non è più agibile e non può essere recuperato. Lo abbatteremo», annuncia il sindaco, «e faremo un parco con orto botanico, una palestra didattica e un luogo per l’orienteering». Questa parte dei lavori rientra nell’isolato dell’ex caserma Berardi che sarà trasformata dall’Agenzia del Demanio in un polo della pubblica amministrazione: da parte sua, il Comune ha previsto la realizzazione di un parcheggio seminterrato in una porzione dell’ex caserma in adiacenza a via Valignani, via Rapino e via Ferri; progettata anche la sistemazione della viabilità interna al complesso e la realizzazione di un collegamento trasversale dell’isolato Berardi con via Valignani e via Ferri.
«Tempi stretti». La convenzione con il governo impone tempi determinati per le progettazioni e controlli continui sullo stato di avanzamento dei lavori: «Siamo pronti per partire con i bandi per selezionare i progettisti. E daremo loro», dice il sindaco, «tempi stretti per avviare le gare d’appalto per i lavori il prima possibile: i tempi sono stretti e i controlli del governo saranno rigidi, per questo, non tollereremo alcuna sufficienza. Non è uno spot», assicura il sindaco, «aver ottenuto questo finanziamento non rientra nella normalità. Come non è scontato aver incassato gli oltre 7 milioni per lavori a Chieti Scalo e le risorse che la Regione ci ha promesso con il Masterplan. Significa che il Comune ha saputo progettare: siamo a metà del mio secondo mandato e stiamo consegnando i frutti di un lavoro di programmazione durato anni e anni necessario a costruire la città del futuro. Sottolineo che un Comune senza disponibilità economiche riesce a mettere in campo lavori per quasi 20 milioni di euro».

