Viaggia aggrappato al telone del Tir Salvo 13enne afghano

VASTO . Viaggiava aggrappato al telone di un autoarticolato con il corpo che sporgeva, rischiando così di cadere sull’autostrada A14. Gli agenti della sottosezione della polizia stradale di Vasto Sud,...
VASTO . Viaggiava aggrappato al telone di un autoarticolato con il corpo che sporgeva, rischiando così di cadere sull’autostrada A14. Gli agenti della sottosezione della polizia stradale di Vasto Sud, hanno fermato e soccorso un ragazzino afgano che viaggiava su un tir in transito sulla corsia nord dell'autostrada. La pattuglia aveva ricevuto diverse segnalazioni dagli automobilisti. Gli agenti, coordinati dal comandante provinciale Fabio Polichetti, sono riusciti ad intercettare un autoarticolato di nazionalità greca, nei pressi del casello autostradale di Lanciano.
Il ragazzino afgano di circa 13 anni, sporgeva pericolosamente dal telone, che era stato precedentemente tagliato. Il giovane, dopo gli opportuni accertamenti sanitari, è stato condotto nel Centro di accoglienza di Carunchio. La polizia stradale sta effettuando ulteriori accertamenti per ricostruire gli spostamenti del tredicenne e appurare come sia riuscito ad entrare in Italia.
Un mese fa, nel giro di una settimana erano stati bloccati cinque afghani mentre vagavano sempre sull’autostrada A14 nel tratto chietino. I clandestini anche in quella circostanza erano partiti dalla Grecia stipati nei rimorchi: due di loro già in fuga dai centri d’accoglienza.
In quella occasione i migranti non avevano documenti, non capivano nulla di quello che i poliziotti dicevano, non conoscevano una sola parola di italiano. Poche, parziali ammissioni le hanno fatte in un inglese stentato, davanti agli agenti della Stradale di Vasto Sud, coordinati dall’ispettore Luca Di Paolo. I disperati avevano raccontato che il loro viaggio verso l’Italia era partito da un porto della Grecia, dove sono saltati su un camion diretto a Bari. Il primo gruppo di 4 clandestini era stato fermato il 17 gennaio; un migrante che vagava da solo, invece, era stato individuato qualche giorno dopo: l’ipotesi è che lui abbia viaggiato per ore aggrappato sotto un Tir.
A lanciare l’allarme erano stati alcuni automobilisti. Trasportati all’ospedale di Chieti dal 118 per i controlli, i clandestini erano finiti poi in questura per l’identificazione. A occuparsi delle procedure, l’Ufficio immigrazione diretto dal vicequestore Gabriella Falco. (p.c.)
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