Villetta esplosa I periti chiedono altri 30 giorni

26 Novembre 2015

CHIETI. Nell’udienza di ieri mattina c’erano la figlia Federica Cicalini e il fratello Glauco di Anna Rita Del Ponte, la donna di 57 anni morta due anni fa nella sua villetta a San Salvatore in...

CHIETI. Nell’udienza di ieri mattina c’erano la figlia Federica Cicalini e il fratello Glauco di Anna Rita Del Ponte, la donna di 57 anni morta due anni fa nella sua villetta a San Salvatore in seguito all’esplosione del bombolone di gas. Ma le parti lese di questa grande tragedia si sono visti rinviare l’udienza al 27 gennaio 2016 perché i periti che avrebbero dovuto presentare la relazione, nel contesto dell’incidente probatorio, per chiarire le cause dello scoppio, hanno chiesto altri 30 giorni di tempo (a partire dall’11 novembre).

Devono rispondere di crollo e omicidio colposo il teatino Giuseppe Serra e il bucchianichese Francesco Esposito, che installarono il bombolone di gpl, assistiti dagli avvocati Vittorio e Alessandra Supino; l’elettricista teatino Eugenio De Donno, difeso da Monica D’Amico; Paolo Del Lago e Osvaldo Loccia, rappresentanti della sede centrale Liquigas, il primo assistito dagli avvocati Fabrizio Lemme e Giovanni Geremia, il secondo da Canio Marzocca; Lelio Rosati, di Alanno, rappresentante locale della Liquigas, assistito dall’avvocato Marzocca e l’autista teatino Giovanni Faieta che aveva portato il gpl qualche giorno prima dell’esplosione, difeso da Francesco Emanuele Salomone. La parte danneggiata, Federica Cicalini, è assistita dall’avvocato Marco Femminella, mentre Glauco Del Ponte è assistito dall’avvocatessa Delia Verna.

La novità di questa inchiesta anticipata dal Centro è che i tecnici avrebbero scoperto un foro nel bombolone, che potrebbe essere stato praticato involontariamente da chiunque, dal quale sarebbe uscitò lentamente il gas per giorni che saturò l’ambiente trasformandosi in una bomba.