Violenza su una parente scagionato un 48enne
LANCIANO. Il tribunale collegiale ha emesso sentenza di non luogo a procedere per un 48enne di Lanciano a processo per violenza sessuale. L’uomo (di cui non riportiamo il nome per tutelare la vittima...
LANCIANO. Il tribunale collegiale ha emesso sentenza di non luogo a procedere per un 48enne di Lanciano a processo per violenza sessuale. L’uomo (di cui non riportiamo il nome per tutelare la vittima degli abusi, sua parente) era finito alla sbarra perché avrebbe picchiato e violentato la cognata, affetta da ritardo mentale, la quale, dopo aver subito ripetuti rapporti, sarebbe rimasta incinta per poi abortire. Il collegio, presieduto dal giudice Andrea Belli, ha emesso sentenza di non luogo a procedere nei confronti dell’uomo, assistito dall’avvocato Antonella Marchetti, perché manca la querela. Sulla vicenda esisterebbe solo una dichiarazione fatta dalla persona offesa, risultata incapace di intendere e volere, la quale non avrebbe chiesto la punizione del cognato, ma avrebbe solo narrato di avere subito dal parente violenza sessuale, senza dare però utili riscontri e la prova concreta delle sue affermazioni. Il giudice, quindi, ha scagionato l’accusato per mancanza di una condizione di procedibilità per proseguire la causa. (s.so.)

