Violenza sulle donne Due casi al mese negli ultimi tre anni

26 Novembre 2017

Celebrata nel carcere di Villa Stanazzo la giornata di riflessione Ferro: urge un cambio culturale. Bendotti: numeri pesanti

LANCIANO. . «Il modo migliore per contrastare la violenza di genere è nel cambio culturale, nel riconoscere le differenze, il rispetto per l’altro, nel recuperare una educazione sentimentale che non c’è più». Lo dice lo psicologo e psicoterapeuta Filippo Maria Ferro rivolgendosi agli studenti del De Giorgio e ai partecipanti alla Giornata contro la violenza sulle donne celebrata in carcere. Scarpette rosse sul palco, momenti musicali e interventi come quelli del professor Ferro, dell’assessore regionale alle politiche sociali, Marinella Sclocco, e di quello comunale Dora Bendotti, della referente del centro antiviolenza Dafne Felicia Zulli, per dire “no” alla violenza sulle donne e auspicare un cambio culturale che abbia come obiettivo il rispetto di sé e dell’altro, una educazione ai sentimenti e all’attenzione verso l’altro perché la violenza c’è anche nel Frentano.
Da gennaio ad oggi sono una decina gli arresti fatti dalle forze dell’ordine. A processo a Lanciano ci sono una dozzina di persone e sono state emesse finora già 4 condanne e un’assoluzione per violenza e maltrattamenti. «Dal 2015 c’è stato un aumento esponenziale di arrestati per maltrattamenti e violenze poi portati qui», diceva nei giorni scorsi la direttrice di Villa Stanazzo, Lucia Avvantaggiato, «perché c’è un’attenzione maggiore al problema da parte delle forze dell’ordine e una presa di coscienza da parte delle vittime delle violenze».
I dati della Procura frentana lo confermano: dal 2014 al 2016 le violenze sono triplicate e si parla di almeno 22 procedimenti l’anno: quasi due al mese. Inoltre quasi tutte le violenze e i maltrattamenti sono avvenuti in ambito familiare e sulle donne. «Sono numeri che fanno riflettere», dice Dora Bendotti, «perché nel 2017 non si dovrebbe parlare di violenza di genere, non si dovrebbe celebrare una giornata contro la violenza sulle donne. Che a Lanciano non sono sole perché dal 18 ottobre c’è una rete antiviolenza fatta dal Comune, dal centro antiviolenza Dafne, dalle associazioni, da Asl e pronto soccorso del Renzetti, forze dell’ordine, scuole”. E da febbraio sono già 5 le donne prese in carico dal centro Dafne: hanno tra i 35 e i 55 anni.
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