Violenze tra i banchi, gli esperti: «Bisogna aiutare anche i bulli»

27 Novembre 2023

Bullismo e cyberbullismo sono in aumento. Via agli incontri di sensibilizzazione con gli studenti Il neuropsichiatria: «No alle punizioni». Domani il seminario alle Ortiz con la polizia postale di Chieti

CHIETI . Bullismo, cyberbullismo, violenze di genere e dipendenze da alcol e droghe. Sono questi i comportamenti più frequenti tra gli adolescenti che si rivolgono allo sportello regionale antiviolenze e dipendenze patologiche, promosso dalla onlus Codici Abruzzo, per chiedere aiuto. Proprio per questo motivo è nata la rassegna di seminari e incontri che arriva negli istituti di Chieti e della provincia per sensibilizzare i più giovani sul fenomeno.
GLI APPUNTAMENTI Domani, alla scuola media Mezzanotte - Ortiz è in programma l’incontro “Parlare, prevenire, proteggere: affrontare il bullismo e il cyberbullismo” con gli studenti delle classi terze. Tra i relatori ci sono Valentina Tatasciore, dirigente psicologo della Asl Lanciano Vasto Chieti, Stefania Cornacchia, avvocato dell’associazione Codici Abruzzo e l’ispettore superiore Mauro Giannetta, responsabile della sezione di polizia postale di Chieti. L’appuntamento si ripeterà anche lunedì 4 novembre e vedrà la partecipazione del tenente colonnello dell’Arma dei carabinieri, Massimo Di Lena. Gli incontri poi proseguono anche all’istituto Pomilio il 15 dicembre con l’avvocato Stefania Cornacchia, Danilo Foligno, psicologo psicoterapeuta analista, Francesco Di Carlo, psichiatra dell’università d’Annunzio Chieti-Pescara, e con Pasquale Ianni, vice sovrintendente della polizia di Chieti. Il 19 dicembre, durante l’assembla di istituto al Luigi di Savoia, si parlerà invece di violenza di genere sui minori, adescamenti e del codice rosa.
IL FENOMENO Per Riccardo Alessandrelli, neuropsichiatria infantile della Asl teatina che parteciperà agli incontri, «il fenomeno è stato messo in risalto solo recentemente», dice, «ma in realtà è una dinamica che è sempre esistita. Purtroppo si dà poca importanza agli interventi: solitamente si interviene stigmatizzando e punendo i bulli, ma spesso sono essi stessi vittime in altri contesti. Bisogna quindi aiutare anche loro, al posto di giudicare e di puntare il dito».
IL PROGETTO L’iniziativa degli incontri a scuola sta prendendo piede in tutti gli istituti abruzzesi. «Sono più di venti i plessi che fanno parte della rete», spiega Nelda Orsini, referente del progetto e delegata regionale alle problematiche socio-sanitarie di Codici Abruzzo, «oltre cento invece sono gli esperti con i quali collaboriamo». Sono tanti infatti gli argomenti trattati negli incontri: dalla sicurezza stradale alle dipendenze patologiche, dal bullismo e cyberbullismo, alle tematiche del codice rosso, dalla salute mentale alle problematiche di abuso dei social e di internet, con le conseguenze anche sotto il profilo giuridico. A parlare con i ragazzi, psicologi, medici delle Asl abruzzesi, rappresentanti delle forze dell’ordine (polizia stradale, polizia postale, carabinieri, polizia municipale), docenti dell’università di Teramo, della d’Annunzio e Garanti per l’infanzia e l’adolescenza. «Sono fenomeni in aumento esponenziale», continua Orsini, «e questo progetto è partito proprio per questa esigenza. Tra i giovani c’è una situazione di pericolo». «Sono fenomeni in costante crescita purtroppo», conclude Giovanni D’Andrea, segretario regionale dell’associazione Codici, «i problemi dei giovani di oggi e soprattutto degli adolescenti dipendono in parte delle famiglie che sono sempre più disgregate».
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