Vitale: niente tassa sui rifiuti per chi apre nuove attività

1 Maggio 2016

CHIETI. Tra le polemiche per le agevolazioni Tari tagliate ai residenti delle zone che ospitano impianti di rifiuti, le nuove attività produttive che aprono in città tirano, invece, un sospiro di...

CHIETI. Tra le polemiche per le agevolazioni Tari tagliate ai residenti delle zone che ospitano impianti di rifiuti, le nuove attività produttive che aprono in città tirano, invece, un sospiro di sollievo per l’emendamento presentato dal gruppo di Forza Italia (firmato anche da Marco Di Paolo di Fratelli d’Italia) che riduce la Tari per chi apre i battenti nel 2016.

In particolare, l’emendamento prevede che le nuove aperture non pagano la tassa sui rifiuti per il primo anno (ovvero il 2016) e che la paghino in maniera ridotta per i successivi due anni, del 40% per il 2017 e del 20% per il 2018.

La possibilità viene data, in particolare, a nuove società artigiane o commerciali. Ma c’è una condizione fondamentale: le nuove aperture non dovranno avere sede all’interno di centri commerciali. La condizione non stupisce se si pensa che il padre di questo emendamento è il consigliere comunale Emiliano Vitale, lo stesso che ha presentato la proposta di far pagare il parcheggio al Megalò. È sempre stato lui a presentare lo stesso tipo di emendamento già dal 2014. «Sin da subito», spiega il consigliere, «con i consiglieri del gruppo abbiamo cercato di sostenere il piccolo commercio, anche attraverso politiche fiscali, cercando in qualche modo di cercare il modo per apportare detrazioni fiscali soprattutto alle nuove attività». Nel 2014 l’emendamento passò. Nel 2015, invece, a causa di problemi di bilancio, l’iniziativa non ebbe seguito. È tornata, invece, quest’anno, nonostante i problemi di bilancio permangono. «In questo caso», spiega Vitale, «l’agevolazione viene finanziata riducendo le agevolazioni concesse ai conferimenti di rifiuti assimilati agli urbani alla grande distribuzione». (a.i.)