Voto 2022, si cercano candidati e accordi

22 Gennaio 2021

L’ex sindaco Marchese: nuovo progetto per il centrosinistra. Centrodestra, Lippis tra i primi nomi

SAN SALVO . Il centrodestra cerca il sostituto di Tiziana Magnacca, mentre il centrosinistra, memore della debacle registrata alle precedenti elezioni comunali, prova a rimettere insieme i pezzi della coalizione, nella convinzione che «divisi si perde». Ma c’è anche chi, ed è il caso dell’ex sindaco Gabriele Marchese, è convinto che la città abbia bisogno di un nuovo progetto e che non sia sufficiente «riattaccare il vaso rotto». Anche se la scadenza non è imminente (si vota a maggio del 2022), a San Salvo sono già iniziate le grandi manovre in vista dell’importante appuntamento elettorale. Nel centrodestra è iniziata la caccia al candidato.
Avendo già effettuato due mandati amministrativi, la sindaca uscente, espressione della Lega, non può ripresentarsi. Il nome che gira con insistenza è quello di Giancarlo Lippis, vice sindaco e assessore con delega alla manutenzione, alle politiche sociali, ai rapporti con gli enti partecipati e alla sanità. Ma è nel centrosinistra, che ha dato vita ad un coordinamento presieduto dal sociologo-giornalista Orazio Di Stefano, che si registrano i maggiori fermenti. L’obiettivo è quello di ricostruire la coalizione che alle elezioni del 2017 si presentò divisa con tre candidati sindaci (Gennaro Luciano, Angelo Angelucci e Osvaldo Menna), l’unico modo per evitare un’altra debacle. Non tutti però sono convinti che sia questa la strada giusta.
«Chi pensa che per riconquistare la guida della città sia sufficiente rimettere insieme le energie del passato è sconfitto in partenza», è l’analisi di Marchese. «Serve ben altro: bisogna mettere in campo una operazione che sia in grado di ridare fiducia e speranza ai tanti cittadini ed elettori che ancora oggi sono delusi e smarriti. Per fare questo è necessario mobilitare le energie migliori e tutte quelle forze che hanno a cuore la difesa del bene comune e la buona politica. Facendo tesoro di quanto avvenuto nel passato al fine di dare a San Salvo un'amministrazione all’altezza del compito. Il centrodestra in questi anni di governo è riuscito a fare solo l'ordinaria amministrazione e in alcuni casi l’ha fatta anche male», prosegue l’ex sindaco, «siamo passati in poco tempo da un protagonismo che ci ha fatto crescere ad una comunità ripiegata su se stessa. San Salvo ha bisogno d’altro, serve una nuova visione di città, un nuovo progetto che ci proietti verso il futuro. Dobbiamo tornare ad essere punto di riferimento per i tanti che ci hanno sempre guardato con attenzione come ad una comunità dinamica, accogliente e solidale. La sfida è tra chi vuole mantenere l’attuale situazione di stallo e chi vuole cambiare per costruire una nuova San Salvo. Per fare questo è necessario avere una nuova idea di città, serve un nuovo progetto e per costruirlo non basta riattaccare il vaso rotto ma bisogna costruirne uno nuovo».
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