Zona rossa ad Atessa, il sindaco chiude asili e scuole per 8 giorni

6 Febbraio 2021

Troppi contagi, vietato entrare e uscire dal comune se non per lavoro: salve le attività nell’area industriale Borrelli: «Autorizzati gli spostamenti solo per esigenze lavorative, adesso rispettiamo tutte le regole»

ATESSA. Dalla mezzanotte di ieri Atessa è in zona rossa: il provvedimento, emesso sulla base del parere del Comitato tecnico-scientifico regionale e firmato dal presidente della Regione, Marco Marsilio, riguarda, oltre Atessa, anche San Giovanni Teatino e Tocco da Casauria. Da oggi non si entra e non si esce dal paese. L’ordinanza ha valore fino al 13 febbraio incluso. A destare preoccupazione è l’aumento esponenziale e incontrollato dei contagi.
Atessa che conta poco più di 10mila abitanti, ha avuto un aumento esponenziale dei contagi che, ad ieri, sono arrivati a 127 e il rapporto tra casi positivi e popolazione è di 1,20 superando così il livello di guardia stabilito (indice Rt). È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal territorio comunale nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ossia per motivi di salute ricovero ospedaliero, stato di gravidanza, patologie che necessitano di visite o cure indifferibili). Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Restano aperte edicole, tabaccherie farmacie e parafarmacie, parrucchieri e barbieri. «All’ordinanza del presidente della Regione Abruzzo, che istituisce questa misura, si aggiunge la mia ordinanza di chiusura, da domani (oggi, 6 febbraio, ndc) al 14 febbraio, degli asili nido e di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Inoltre autorizzo gli spostamenti ma solo per esigenze lavorative».
Si sta mettendo in moto la macchina organizzativa dello screening di massa che si svolgerà ad Atessa i prossimi 13 e 14 febbraio. Dovrebbero essere almeno tre le sedi dove eseguirlo con, al loro interno, due o tre postazioni nelle quali eseguire i tamponi. È prevista in questi giorni una seconda riunione con la prefettura per organizzare al meglio tutta l’operazione che, è bene precisarlo, molto si basa sulla struttura comunale. Dallo screening si potrà avere un quadro più completo, particolare sarà possibile avere una valutazione più esatta degli eventuali cluster ad Atessa e tra la popolazione che vi abita.
Il sindaco Borrelli, in un videomessaggio sulla sua pagina Facebook, invita la popolazione ad aderire allo screening e assicura che nei prossimi giorni saranno chiarite modi e luoghi programmati. Nell’ordinanza firmata ieri da Marsilio si fa divieto, su tutto il territorio regionale, anche di aggregazione nelle piazze e nei centri storici, fino al 13 febbraio incluso ovvero fino a diverso provvedimento; il rigoroso rispetto delle distanze sia all’interno delle strutture pubbliche che in quelle private, con implementazione delle attività di controllo correlate; il contingentamento degli ingressi in tutti i locali commerciali, su tutto il territorio regionale.
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