Comunicato Stampa: CRV - Presentato in Consiglio Veneto il libro di Jean-Pierre Piessou Sourou “Cuore d’Africa”

Presentato in Consiglio Veneto il libro di Jean-Pierre Piessou Sourou “Cuore d’Africa”. Bigon (Pd): “Sedersi allo stesso tavolo, è l’invito rivolto a tutti i protagonisti del fenomeno migratorio”
(Arv) Venezia, 19 marzo 2026 - La consigliera regionale e segretario dell’Ufficio di presidenza del Consiglio Veneto, Anna Maria Bigon (Partito Democratico), ha presentato questa mattina a Venezia, nella sala stampa ‘Oriana Fallaci’ di palazzo Ferro Fini, sede dell’assemblea legislativa regionale, il libro di Jean-Pierre Piessou Sourou “Cuore d’Africa. Immigrazione, mediazione, educazione interculturale”, edito da Scripta.
“Cuore d’Africa” ripercorre l’esperienza migratoria e la mediazione culturale dal punto di vista di chi le ha vissute in prima persona e ha raggiunto il proprio obiettivo, attraverso il punto di vista dei protagonisti, in particolare dell’autore, Jean-Pierre Piessou Sourou, che condivide attraverso il volume pensieri, sentimenti, amore e fede, con uno sguardo rivolto a Verona, dove risiede (in particolare, l’autore è mediatore culturale presso lo sportello immigrazione del comune di San Martino Buon Albergo), unite al ricordo della propria madre, alla quale il volume è dedicato, e per la propria terra d’origine, il Togo, nella zona centroccidentale dell’Africa, dov’è nato nel 1968 e da dove è partito 37 anni fa, grazie a una borsa di studio.
“Uno scrigno pieno di contenuti - ha sottolineato la consigliera Bigon - che racchiude un invito rivolto a tutti i protagonisti del fenomeno migratorio, dagli operatori alle istituzioni, dalla parte politica alla parte imprenditoriale, a sedersi attorno a un tavolo e a confrontarsi, sulla base delle indicazioni contenute in libro che può essere letto anche come un manuale”.
“La base sulla quale dovrebbe poggiarsi il tavolo di confronto - sottolinea l’autore - è quella che io chiamo Integrazione Operosa, basata su una domanda fondamentale e tre direttive. La domanda è: come essere autenticamente africano, europeo, cristiano? È una domanda di ricerca che ci si pone quando si inizia un cammino nuovo, come è successo a me, e che mi consente di non essere mai stanco: io sono di colore africano, ma sono anche veneto, lombardo - la regione d’origine di mia moglie - e italiano, un’integrazione che deve avvenire attraverso il sudore, l’impegno e il sorriso, all’insegna di una cultura dell’operosità e del lavoro. E le tre direttive sono quelle dei Diritti, dei Doveri e della Dignità, che danno una direzione all’Integrazione Operosa che prevede due progetti: il primo, un tavolo di lavoro che riunisce operatori e imprenditori lungimiranti, sull’esempio di Olivetti, che mettono a disposizione risorse e competenze; il secondo, portare queste competenze nel paese d’origine, com’è successo con alcune imprese veronesi e lombarde che hanno formato nei paesi d’origine degli immigrati la mano d’opera, creando nuove vie di sviluppo che consentono di far conoscere il Made in Italy anche in Africa. La pace di costruisce anche lavorando assieme, unendo le competenze”.
“Questo manuale - ha concluso Jean-Pierre Piessou Sourou è un tributo a mia madre, maestra di vita e di educazione, ma a breve ne arriverà un altro, dedicato al papà, probabilmente nei prossimi mesi”.
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