Comunicato Stampa: ‘Il consenso non si scioglie in un drink’

(Arv) Venezia, 4 marzo 2026
Oggi, presso la sala Stampa ‘Oriana Fallaci’ di palazzo Ferro Fini, il consigliere regionale Laura Besio (Fratelli d’Italia) ha presentato l’iniziativa ‘Il consenso non si scioglie in un drink’ – le farmacie contro la violenza di genere e la droga dello stupro – per sensibilizzare l’opinione pubblica e prevenire il fenomeno del Drink Spiking.
Laura Besio, nel suo intervento introduttivo, ha riassunto l’obiettivo di “una iniziativa di grande valore, non meramente simbolica, in vista dell’avvicinarsi della Festa della Donna, ma concreta sul fronte della prevenzione e della tutela. È necessario costruire un sistema, una rete, capace di prevenire, intercettare e infine accompagnare rispetto a un fenomeno ancora troppo sommerso, quello del ‘Drink Spiking’, che rappresenta un abuso subdolo, colpendo soprattutto giovani donne durante la loro vita sociale. Per me, la libertà delle donne è un principio non negoziabile: nessuna donna, quindi, deve sentirsi vulnerabile durante un legittimo momento di svago. In primo piano, oggi, l’impegno di chi, quotidianamente, dietro al bancone di una farmacia, vive una relazione di fiducia con il cittadino.”
“Non dobbiamo preoccuparci della notte, ma affrontarla e accompagnarla”, ha concluso Laura Besio, la quale ha anche “ringraziato Federfarma e la splendida Rete, forte e consapevole, che si è costituita attorno a questa iniziativa che ho fortemente voluto presentare qui, a palazzo Ferro Fini.”
Andrea Bellon, presidente di Federfarma Venezia, che riunisce le farmacie della provincia di Venezia, ha evidenziato “il ruolo sociale che vede in prima linea le farmacie veneziane, le quali quotidianamente raccolgono le confidenze e i problemi espressi dai cittadini, in particolare giovani e anziani con molteplici fragilità, spesso latenti. Nell’occasione, vogliamo tutelare le giovani donne che frequentano abitualmente i locali notturni e che possono quindi essere vittime del Drink Spiking: nei prossimi giorni, distribuiremo, presso le farmacie aderenti della provincia di Venezia, 2500 kit antistupro; braccialetti in grado di rilevare la presenza della droga dello stupro nelle bevande.”
Emma Piumelli, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Venezia, referente per il ‘progetto Mimosa’, aderisce a ‘Farmaciste Insieme’, “una grande associazione di cui fanno parte centinaia di farmaciste italiane, che ha dato vita al ‘progetto Mimosa’, una campagna di sostegno e prevenzione contro la violenza sulle donne, che valorizza il ruolo delle farmacie di comunità, quali luoghi di fiducia, di privacy e di ascolto. Invito quindi le donne a rivolgersi a noi, in quanto la farmacia è un luogo privilegiato, diffuso capillarmente sul territorio, di facile approccio e che garantisce riservatezza. Anche perché, di solito, le donne preferiscono confidarsi con altre donne.”
Giampietro Frison, direttore del laboratorio di tossicologia clinica e forense dell’Ulss 3, ha spiegato il lavoro portato avanti dalla struttura di cui è responsabile. “Ci occupiamo delle analisi tossicologiche nei casi di presunta violenza sessuale ai danni di donne che hanno assunto inconsapevolmente bevande alterate da sostanze stupefacenti o che hanno subito abusi trovandosi in uno stato di particolare vulnerabilità per aver ingerito alcol o droghe. Lancio un messaggio ai giovani: fate attenzione alle bevande, non lasciatele incustodite; evitate di fare abuso di alcolici, soprattutto quando vi trovate in presenza di altre persone.”
Franco Polato, presidente di SILB-FIBE - Confcommercio di Venezia e Rovigo, ha chiarito come “non dobbiamo preoccuparci della notte, ma occuparci di essa. I nostri locali sono presidi di legalità e di sicurezza, con personale formato, in grado di offrire un divertimento sicuro.”
Roberto Bellio, presidente della Fondazione Ferrioli e Bo Onlus, Centro antiviolenza La Magnolia e Calicanto di San Donà di Piave, in rappresentanza dei Centri antiviolenza e dei Centri per uomini violenti del Veneto, ha sottolineato come “questa iniziativa, che prevede la somministrazione di specifici test su bevande che potrebbero essere contaminate da sostanze stupefacenti, è portata avanti, in collaborazione con Federfarma, per prevenire e contrastare la violenza di genere. È una delle tante iniziative che stiamo realizzando negli ultimi anni.”
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