Da Pescara a Giulianova, il lungo legame di Pat Metheny con l'Abruzzo

Pat Metheny sul palco del Pescara Jazz - foto di Paolo Iammarrone

14 Gennaio 2026

Star del jazz mondiale, premiato venti volte con il Grammy Award, il chitarrista tornerà nella nostra regione il prossimo 7 luglio

GIULIANOVA. Pat Metheny è una delle maggiori star contemporanee del jazz internazionale. Per venti volte vincitore del Grammy Award, è stato inserito nella Downbeat Hall of Fame come artista più giovane, quarto chitarrista a ricevere questo riconoscimento: si è andato infatti ad aggiungere a Django Reinhardt, Charlie Christian e Wes Montgomery.

Per anni è stato una presenza abituale del Pescara Jazz Festival: sembrava quasi non esserci estate, all’anfiteatro d’Annunzio, senza un suo concerto. E ora, come unico appuntamento in Abruzzo, questa leggenda assoluta della musica tornerà – ancora una volta in estate – per fare tappa a Giulianova, dove il prossimo 7 luglio porterà in scena nell’arena del porto turistico Side eye III +: un progetto travolgente, libero, visionario in cui Pat sarà accompagnato da Chris Fishman al pianoforte e alle tastiere, Jermaine Paul al contrabbasso e Joe Dyson alla batteria.

La sua carriera è iniziata nel 1976 con la pubblicazione di Bright size life. In quello stesso anno il chitarrista ha fondato, con il tastierista Lyle Mays, il Pat Metheny Group, che due anni più tardi darà alle stampe il primo omonimo album. Dopo i successi mondiali dei dischi Unity Band e Unity Group e delle relative tournée promozionali, l’artista si è concesso una pausa dal live nel 2015, trovando comunque il tempo di creare l’opera Hommage per Eberhard Weber, acclamata dalla critica ed eseguita in Europa, Giappone e America.

È considerato il più grande chitarrista jazz della sua generazione. Ha lavorato come Artist-in-residence per il Detroit Jazz Festival esibendosi con i propri ensemble, con il compagno musicale di lunga data Gary Burton e in duetto con Ron Carter, leggendario bassista di Miles Davis. Come Burton ha riscritto il modo di suonare il vibrafono nel jazz, così Metheny ha reinventato la chitarra jazz per le nuove generazioni aprendo allo strumento nuove e inesplorate possibilità. Il gruppo originale costituito alla fine degli anni Sessanta ha determinato un’autentica rivoluzione: per la prima volta la chitarra elettrica svolgeva un ruolo primario, con elementi jazz e rock che confluivano in un sound mai ascoltato prima.

Da menzionare inoltre l’amicizia con Pino Daniele, nata nel 1995, che li ha portati anche a condividere lo stesso palco. E Pino lo cita persino in una sua canzone: Samba in my mind, inserita nel cd del 1999 Come un gelato all’equatore. Semplicemente un mito.

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