Grignani e Ferreri due voci a Pescara tra pop e dialetto 

I due cantanti stasera alla Notte dei serpenti l’evento ideato dal maestro teramano Melozzi

PESCARA. «Quando Enrico ,che è un amico e un grande professionista, mi ha presentato La Notte dei Serpenti e mi ha spiegato di cosa si trattava, mi ha fatto solo che piacere accettare il suo invito. È qualcosa che non ho mai fatto». Così Gianluca Grignani a poche ore dalla kermesse dedicata alla musica popolare abruzzese in programma questa sera allo Stadio del Mare di Pescara.
A Grignani è stato chiesto di “dialettizzare” il pop, traducendo in dialetto alcune tra le canzoni che hanno lasciato un segno nella musica italiani. Al contrario, a Giusy Ferreri è arrivato l'invito a usare la propria voce per "pop-izzare” il dialetto, ossia dare una nuova veste ai canti dialettali attraverso una delle più particolari voci pop italiane. Entrambi hanno accettato la sfida con entusiasmo.
«Mi piace molto lavorare con Enrico», sottolinea Grignani. «Sia io che lui siamo molto ironici e scherziamo dalla mattina alla sera. È un grandissimo amico, credo uno dei migliori amici che ho. La sua professionalità e soprattutto la sua grande capacità artistica è l’unica con la quale mi sto confrontando al momento in Italia. Per quello che riguarda questa esperienza in particolare», prosegue, «mi sto prestando a fare una cosa molto particolare e sicuramente non facile, soprattutto per chi non conosce il dialetto abruzzese. Vedremo cosa accadrà». Melozzi, per il cantante di Destinazione Paradiso è una sorta di “Virgilio” tra le strade dell'Abruzzo. «Di questa terra», spiega, «non ho molti aneddoti, se non quelli legati a quello che ho vissuto frequentando Enrico. L’Abruzzo è una terra che mi piace molto, dal cibo al suono del dialetto: il suono fa la differenza anche nella musica. Quindi è molto interessante». In scaletta, per Grignani, anche una versione originale di Quando ti manca il fiato, in gara a Sanremo 2023.
Tutt li fundanell, J’Abruzzu, La jerv a lu cannet, Vola Vola Vola e Addije, addije amore (che ha ispirato Amara Terra Mia di Domenico Modugno) sono solo alcuni dei canti popolari scelti per la Notte dei Serpenti. Versioni inedite, impreziosite dalle armonizzazion di Melozzi, che non andranno ad intaccare l’originalità dei testi in dialetto. Stessa regola per Mare Maje (Scura Maje), uno dei canti della tradizione popolare abruzzese, noto al grande pubblico anche per la versione arrangiata da Nino Rota per Film d’amore e d’anarchia - Ovvero “Stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza…”, a cui Giusy Ferreri presterà la propria voce.
«Anche io sono felice di questa esperienza», commenta, «sia perché sono legata a questa regione sin dai tempi del terremoto del 2009, quando collaborai al progetto Amiche per l'Abruzzo, sia per il mio legame con la musica popolare. Ho lavorato con maestri come Nicola Piovani interpretando brani come La canzone del mal di luna, un'esperienza particolare per me, in siciliano. E poi», aggiunge, «ho lavorato sulla musica di Rosa Balestrieri, come Terra ca nun senti. Adoro le sue canzoni, il suo impegno, così come sono affascinata dalla storia di Gabriella Ferri». Una ricerca che non si ferma alla musica italiana. «Ho lavorato su alcune canzoni di Cesária Évora, artista capoverdiana», conclude, «trovando atmosfere sonore di grande ispirazione, così come lo è Mare Maje, anche nell'immaginario collettivo stimolato dalla pellicola cinematografica».