In mostra le donne di Falconi 

L’antologica da domani alla RespirArt Gallery nella Giulianova del celebre artista 

Un'antologica nella sua Giulianova omaggia il maestro Gigino Falconi. Si chiama semplicemente così, col suo nome, la mostra personale allestita da domani fino al 27 agosto dalla RespirArt Gallery, nell'omonimo spazio espositivo, a cura di Berardo Montebello e Marialuisa De Santis. Inaugurazione nella galleria al civico 30 di corso Garibaldi (Giulianova Paese) domani alle 21.30, con l'artista e gli interventi della curatrice De Santis e di Paolo Giorgini, assessore alla cultura, modera Carmine Galiè. Al vernissage sarà presentato il catalogo dedicato all’artista, con testo critico di De Santis. La mostra si potrà visitare tutti i giorni (lunedì esclusi) dalle 18 alle 20 e dalle 21 alle 23. Ingresso libero.
Talento precoce, Gigino Falconi esordi in pittura a 16 anni, si diplomò all’istituto tecnico per ragionieri e ottenne la maturità due anni dopo al liceo artistico di Pescara. Dopo aver insegnato disegno in una scuola media, nel 1975 abbandonò la docenza per dedicarsi totalmente alla pittura. Alla prima personale tenuta alla galleria Il Polittico di Teramo nel 1961, ne seguirono numerose in Italia e all’estero, in importanti gallerie e prestigiose sedi pubbliche. Le sue opere, spesso monumentali, cariche di simboli, dalle atmosfere oniriche e nordiche, sono conservate in autorevoli collezioni pubbliche e private. Scrive la curatrice De Santis: «Forme e gesti delle sue donne bellissime, minacciati dal nero incombente a cui è affidato il compito di rendere più complessa la resa eccellente della creazione. Da un punto di vista tecnico coloristico il nero è anche la tinta accanto alla quale ogni altro colore diventa più forte e preciso: non è infatti passata invano la lezione caravaggesca declinata tra luce, oscurità e teatralità. Così in Falconi luce e oscurità non si succedono ma convivono in un palcoscenico dove tutto è sospeso e in attesa di compimento e dove non esistono comprimari. È un’arte colta quella di Gigino Falconi, il caso sulla sua tela non esiste, un’arte che nasce dalla migliore figurazione italiana e che conserva intatto il dono della seduzione. “L’emozione è un dono che giunge di sorpresa”, ha scritto Hillman: ecco Falconi ci fa dono, e ogni volta è una sorpresa, di un’emozione forte che ci agita, ci tira fuori dalla banalità del quotidiano e come una luce del sole improvvisamente scorta sulla parete di una casa in ombra, ci rassicura e insieme misteriosamente inquieta».