“Le stanze della pace”. Tra il ricordo di Marcinelle e quello dei Desaparecidos

25 Ottobre 2026

Sul palco salgono anche Marco Bocci e la cantante Libera Candida D’Aurelio.

Un omaggio alla tragedia del Belgio e ai giovani fatti sparire dal regime argentino

FRANCAVILLA

La memoria storica, il valore inestimabile della dignità umana e la forza della testimonianza si fondono sul palco dell’Auditorium Sirena in occasione della tredicesima edizione del Premio nazionale sul reportage di guerra Antonio Russo. A suggellare la manifestazione è andato in scena “Le stanze della pace”, l’intenso recital teatrale ideato e diretto dal maestro Davide Cavuti che ha visto come protagonista d’eccezione l’attore Marco Bocci.

L’opera si inserisce come un fulcro riflessivo all’interno di un premio dedicato alla complessità e ai drammi dei fronti di guerra internazionali. Attraverso un sapiente intreccio di recitazione e musica dal vivo, la performance ha guidato il pubblico in un viaggio emotivo toccante, focalizzandosi sui grandi conflitti della storia contemporanea e accendendo i riflettori sui diritti inalienabili dell’uomo. Sul palco, l’interpretazione profonda e magnetica di Marco Bocci è stata sostenuta e arricchita dagli interventi musicali di Libera Candida D’Aurelio alla voce e di Martin Diaz alla chitarra. Un momento di particolare commozione ha riguardato l’omaggio alle vittime della tragedia mineraria di Marcinelle, rievocata dal testo a settant’anni dal drammatico evento per non dimenticare il sacrificio dei lavoratori migranti.

«Per me è stato spontaneo immedesimarmi in questa lettura. Il testo ti entra dentro e pensare che all’improvviso quei uomini lì hanno perso tutto è straziante», ha riferito l’attore durante l’evento. Un silenzio tombale è poi sceso in tutta la sala per l’esecuzione – la prima – di Libera Candida D’Aurelio che ha dato voce alla canzone scritta da Cavuti, “Negli occhi di un padre”, brano principale della colonna sonora del docufilm “Le voci di Marcinelle”.

E tra una premiazione e l’altra, l’attore è salito di nuovo sul palco, ancora da protagonista, per interpretare il recital teatral musicale “Le stanze della pace”, un omaggio toccante ai Desaparecidos argentini, a cinquant’anni dalla drammatica occupazione del Palazzo del Governo da parte dei militari di Buenos Aires. Ragazzi e ragazze fatti sparire dal regime, rubati alle loro famiglie, a cui lo spettacolo restituisce memoria storica.

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