Le voci delle crisi globali sul palco di Francavilla: ecco tutti i protagonisti del Premio Russo

25 Ottobre 2026

Gli applausi di Palazzo Sirena per i giornalisti Bulian, Privitera e Satolli.

Riconoscimento alla carriera a Salerno, storica firma da Gerusalemme

FRANCAVILLA AL MARE

Ventisei anni dopo quella tragica notte in Georgia in cui fu strappata la voce ad Antonio Russo, lo storico inviato di Radio Radicale ucciso nel 2000, la sua Francavilla al Mare torna a essere la capitale del giornalismo di frontiera. I riflettori dell’Auditorium Sirena si sono accesi sulla tredicesima edizione del premio a lui dedicato per riaffermare il valore di un’informazione libera e indipendente. La manifestazione ha visto consegnare i prestigiosi riconoscimenti a Lodovica Bulian per la sezione televisione, a Greta Privitera per la sezione carta stampata, a Emanuele Satolli per la sezione fotografia e il Premio alla Carriera a Eric Salerno. Giornalista, inviato speciale, esperto di questioni africane e mediorientali, Salerno è stato corrispondente del Messaggero da Gerusalemme per quasi trent’anni. E in questo perimetro di rigore e sensibilità si muovono anche Lodovica Bulian e Greta Privitera, due firme e volti del giornalismo contemporaneo capaci di mettere in luce le pieghe meno visibili della nostra società. Come il caso Garlasco, seguito dalla Bulian, giornalista e inviata televisiva del gruppo Mediaset, nota principalmente per il suo lavoro nel programma “Quarta Repubblica” (su Rete 4), si occupa inoltre di grandi inchieste, politica, lobby istituzionali e cronaca giudiziaria, sia in Italia sia all’estero (ha seguito l’inchiesta Qatargate).

Dalla televisione alla carta stampata con Greta Privitera, giornalista del Corriere della Sera, firma reportage dal campo e interviste a leader e protagonisti della scena mondiale. Ha collaborato con Il Foglio, Politico e Slate. Segue in particolare l’Iran e il conflitto a Gaza. E se le parole spiegano gli eventi, sono le immagini a mostrare la cruda realtà dei fatti, dando un volto umano alla cronaca rendendo la notizia impossibile da ignorare: Emanuele Satolli lo sa bene. Fotoreporter di guerra freelance, collabora con importanti testate internazionali, tra cui Time e The Wall Street Journal. Voci e occhi della verità nei teatri di crisi globali dove ci sono storie che per essere raccontate hanno bisogno di uno sguardo privo di pregiudizi e la pazienza dell’ascolto.