L’installazione del teatino Perrotti in mostra a Milano fino al 3 maggio

28 Aprile 2026

Ridisegnare gli spazi urbani: il “Dissuasore” è concepito come simbolo potente delle barriere invisibili che disciplinano le nostre città

MILANO. La monumentale installazione esterna Dissuader dell’artista designer abruzzese d'origine Franco Perrotti è il cuore pulsante della mostra Franco Perrotti: from object to vision di scena in MyOwnGallery, Superstudio Più in via Tortona a Milano fino al 3 maggio. Sospeso nel vuoto e concepito per impedire la sosta dei volatili nello spazio urbano, il Dissuasore – enorme piccione metallico trafitto da punte e sospeso in aria – è collocato all’esterno nella Piazza dell’Arte «simbolo potente delle barriere invisibili che disciplinano le nostre città». Come racconta il curatore della mostra Fortunato D’Amico, a dialogare con esso la sua controparte in legno lamellare, adagiata a terra. In un cielo ormai saturo di droni e satelliti, l’opera di Perrotti invita a riflettere, trasformando il progetto tecnico in una responsabilità etica condivisa.

Gli oggetti artistici esposti nella mostra From object to vision appartengono a un sistema in cui la produzione seriale si integra con la pratica artigianale e attiva una nuova condizione di significato individuale e collettivo. Pavimenti sopraelevati, sedute, superfici modulari, sistemi e corpi luminosi, componenti costruttivi raggiungono una dimensione di visione attraverso l’uso attivato dall’artista. Design, arte e artigianato si intrecciano fino a diventare un unico linguaggio espressivo, un dialogo continuo tra funzione e percezione, tra artificio e natura. Superfici, luci e sedute abbandonano la funzione per diventare “visione”. Non sono più solo arredi, ma ponti tra corpo e ambiente, bussole che orientano il comportamento collettivo.

Designer di successo, Franco Perrotti (1953, Chieti), formatosi professionalmente a Milano, ha firmato arredi e progetti per i più grandi brand del design internazionale ma in contemporanea ha avviato una ricerca artistica personale che lo ha condotto verso installazioni e sculture di grande impatto, capaci di affrontare temi profondi, anche politici e sociali.

«L’arte di Franco Perrotti», scrive D'Amico, «è una bussola che orienta la convivenza e la vita comune, indicando una pratica consapevole dell’abitare e un’etica dell’uso dello spazio che riguarda ciascuno di noi». «L’arte diventa così una pratica consapevole dell’abitare, un invito a riscoprire la bellezza della condivisione e della relazione. La forma smette di essere solo struttura e diventa espressione di una nuova coscienza del vivere contemporaneo».

@RIPRODUZIONE RISERVATA