Claudia Costantino, impersonator e sosia italiana di Amy Winehouse

PESCARA

Olivieri: «My Amy non farà ridere ma emozionare»

La vita e la musica della Winehouse raccontate in modo nuovo. Andrà in scena venerdì 19 ottobre, ore 21, al Teatro Circus

PESCARA. La vita e la musica di Amy Winehouse raccontate in modo tutto nuovo. Andrà in scena venerdì 19 ottobre alle ore 21 al Teatro Circus di Pescara “My Amy”, docu-spettacolo teatrale prodotto e diretto dallo showman abruzzese Vincenzo Olivieri.
A prestare il volto alla cantautrice britannica, scomparsa tragicamente nel 2011, sarà Claudia Costantino, impersonator e sosia italiana della Winehouse. Il progetto è realizzato in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Pescara. Sul palco ci sarà anche una presenza prestigiosa: il chitarrista della band originale dell’artista britannica, Robin Banerjee. Con una band di dieci elementi, Banerjee interpreterà dal vivo i più grandi successi della Winehouse, ripercorrendone la carriera artistica dal primo album “Frank” al celebre “Back to black”.

Vincenzo Olivieri

Lo spettacolo racconterà anche la vita della cantautrice, dalla sua infanzia fino alla prematura scomparsa, attraverso contributi video, interviste, curiosità e momenti di riflessione tratti da testi e parole di Amy. Il Centro ha intervistato Vincenzo Olivieri, a pochi giorni dal debutto. Ecco cosa ci ha raccontato.
Come nasce “My Amy”?
«Da una collaborazione con Claudia Costantino, che conosco da diverso tempo. L’avevo invitata a partecipare a uno dei miei spettacoli, lo scorso anno, proprio al Circus. Il pubblico è rimasto molto colpito dalla sua interpretazione e dalle emozioni che suscitava, così mi sono detto: perché non far rivivere Amy sul palco? Quella di Pescara sarà un’anteprima nazionale, ma abbiamo intenzione di proporre questo particolare spettacolo anche alle agenzie di spettacolo internazionali. “My Amy” è un viaggio nella vita di questa straordinaria artista, intervallato da brani musicali, che si conclude con un finale ad effetto, molto teatrale».
Allo spettacolo prenderà parte anche il chitarrista della Winehouse, Robin Banerjee. Una presenza importante. Come siete entrati in contatto?
« Claudia l’ha contattato tramite Facebook per spiegargli il nostro progetto. Si è mostrato subito disponibile. Aveva partecipato ad altri progetti su Amy, ma ci ha detto che uno come il nostro non si è mai visto. Questa cosa ha stupito anche noi e ci ha riempito di orgoglio. Probabilmente, in futuro, riusciremo a coinvolgere anche altri musicisti di Amy».
“My Amy” la vede, per la prima volta, cimentarsi con uno spettacolo non comico…
«Qualcuno mi ha chiesto se ci sarei stato anche io sul palco. Ho risposto che ci sarò, ma dietro le quinte. Ho ideato questo spettacolo e ne ho curato la regia, ho lavorato in sinergia con Claudia. Abbiamo definito “My Amy” un docu-spettacolo. È come un film, con la differenza che non lo vedi sullo schermo. Qui sta la sua unicità. Robin Banerjee appare dietro la Winehouse nelle inquadrature di tanti celebri live, inquadrature che noi riproporremo. Si creerà una forte emozione».
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