Simona Ventura regista:  «Vi racconto gli ultimi cento giorni di Pannella» 

Il documentario “Marco inedito” in anteprima al Torino Film Festival Tra i materiali mai pubblicati i dialoghi con Berlusconi, Vasco e il Papa

PESCARA. L'uomo oltre il politico, un ritratto di Marco Pannella attraverso immagini mai diffuse e audio mai ascoltati, raccolti nel corso dei suoi ultimi cento giorni di vita da colui che fu il suo fedele assistente per quindici anni, Matteo Angioli. È quello che troveremo in Marco inedito: dagli ultimi cento giorni di Marco Pannella, il documentario diretto da Simona Ventura sulla vita del politico teramano, che sarà presentato in anteprima come evento speciale, fuori concorso, nella sezione Ritratti e Paesaggi, al 40° Torino Film Festival. La proiezione si terrà mercoledì 30 novembre alle 16.30 nelle sale del Cinema Romano.
Per Simona Ventura, showgirl, presentatrice, giornalista sportiva, ex Iena, ex Quelli che il calcio, ex Isola dei famosi, ex Festival di Sanremo, ex X Factor e tanto altro, si tratta della seconda regia dopo Le sette giornate di Bergamo, il documentario sul lavoro degli alpini ai tempi del Covid, presentato l’anno scorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Il documentario su Marco Pannella è stato realizzato a quattro mani con il suo compagno, Giovanni Terzi, che ne è ideatore e autore. Da quando Simona è legata a Terzi, la sua creatività, spiega, si è come amplificata: lui è scrittore, giornalista, più riflessivo; lei vulcanica. Si completano, in un sodalizio artistico sfociato nella casa di produzione Sive e VenturAcademy. La colonna sonora è un'opera originale di Saturnino Celani, o semplicemente Saturnino, il musicista ascolano spesso al fianco di Jovanotti.
Le premesse del documentario nascono nel 2016, quando Pannella, in politica fin dal 1945, fondatore del Partito Radicale e guerriero instancabile in tante battaglie per le libertà civili, decide di registrare in audio video gli ultimi cento giorni della sua vita. Marco si fa aiutare da tre persone: Matteo Angioli, il suo assistente da quindici anni, Laura Harth, attivista radicale, e Mirella Parachini, compagna di una vita. Il materiale include gli incontri con personaggi come Silvio Berlusconi, Vasco Rossi, Matteo Renzi, Franco Battiato, Renato Zero, e stupisce quanto fosse stretto il rapporto con loro. Poi Giorgio Napolitano, il Papa e tutti gli amici del politico teramano che in quei cento giorni hanno parlato con lui. Proprio pochi giorni fa, lo stesso Vasco Rossi aveva dichiarato il suo legame con Pannella: «Lo incontravo sempre quando venivo a Roma», ha raccontato. «È stato l'ultimo grande radicale. Sempre attivo nella difesa dei diritti civili e individuali, Resto sempre legato a lui». «Sono il Pannella della canzone», aveva aggiunto.
Scritto da Giovanni Terzi, Francesco Boz, Matteo Angioli e Cecilia Keith, il documentario restituisce le parole e le emozioni inedite di quei momenti. «Attraverso i frammenti inediti degli ultimi giorni di Marco Pannella», spiega Simona Ventura, «ho voluto trasmettere la passione con la quale ha vissuto tutta la sua vita». Il racconto è diviso in cinque capitoli: politica, religione, libertà, amore e vita. «Ogni capitolo», prosegue la regista, «contiene un Marco inedito, un Marco che ho scoperto veramente solamente durante la scrittura e il montaggio di questo documentario».
Il lavoro ha permesso alla Ventura di trovare la risposta a una domanda che le è rimasta nella mente per tutta la durata della scrittura, ovvero: “C'è differenza tra il Marco pubblico, quello della politica e delle lotte e il Marco più intimo?” «Prima di cominciare avevo questo dubbio in testa: oggi sono convinta che la risposta sia no, c’è un solo Marco Pannella».
Dal film emerge il vero senso della vita di Marco Pannella: uomo puro, provocatorio, un uomo contro, delle battaglie per l’aborto e per il divorzio, che si commuove alle telefonate dell’allora capo dello Stato Giorgio Napolitano e di papa Francesco.
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