SPETTACOLI

Un docufilm sull’antica via Tiburtina Valeria

Decumano Maximo, il nuovo lavoro del regista pescarese Consorte, in prima nazionale il 21 ottobre alle 21 al Cinema Teatro Massimo di Pescara

 

PESCARA. Un docufilm "innovativo, girato soprattutto in Abruzzo, con spettacolari riprese aeree e una minuziosa ricostruzione storica e sul campo lunga cinque anni". La proiezione, in prima nazionale, il 21 ottobre alle 21 al Cinema Teatro Massimo di Pescara, Decumano Maximo, il nuovo lavoro del regista pescarese Alessio Consorte. Il docufilm è stato presentato in un incontro in cui il regista ha illustrato la genesi di un lavoro intenso durato cinque anni.
Terminato il progetto de Il Traghettatore, racconto sulla città di Pescara fatto dai pescaresi proiettato nell’ottobre del 2015, Consorte ha iniziato a interessarsi al percorso tracciato dall’antica via consolare Tiburtina Valeria. Ha raccolto e verificato centinaia di testimonianze, intervistando esperti storici e linguisti, eccellenze dell’archeologia, docenti universitari.
Il suo nuovo lavoro è "un viaggio nel tempo e nello spazio sulle tracce della Guerra sociale, il conflitto epocale che vide opporsi, dal 91 all’88 a.C., le città italiche allo strapotere di Roma".

Fu proprio l’Abruzzo l’epicentro del conflitto che avrebbe potuto cambiare la storia della nostra nazione. "Si inizia a parlare di Italia con un giuramento arcaico fatto in Abruzzo» spiega Consorte. "Furono i Marsi a marciare sulla via Valeria, giungendo alle porte di Roma. Oltre a loro si fecero valere gli intrepidi popoli italici radicati nella nostra regione: Equi, Peligni, Vestini, Marrucini, Pretuzi, Frentani, Carricini, federati coi vicini Sanniti, Piceni, Irpini, Sabini, Lucani".
Decumano Maximo ci riporta a quei tempi e ai luoghi bellici d’Abruzzo "rupestri, arcaici e magici. Da Alba Fucens al tempio italico di Pescosansonesco, dal Monte Ocre al Monte Pallano". Un ruolo importante, nel docufilm, è rivestito da Corfinio, capitale della Lega Italica e di una porzione di territorio chiamata “Italia”. "L’origine del nome Italia fa ovviamente gola a tutti, ma le sue origini assolute dimorano in Abruzzo", sottolinea il regista. Il docufilm, coprodotto da Consorte, CF Studio e Fondazione Pescarabruzzo, contiene anche rivelazioni inedite sul Guerriero di Capestrano e interessanti scoperte astrologiche.