Voci del passato e del presente nell’antologia dei poeti teramani

Quarantasei autori aprutini per la raccolta curata da Di Menco e Martelli. Il libro presentato domani alla rassegna “Vernacolando tra poesia e teatro” (Nella foto Marcello Martelli)
TERAMO. Quarantasei tra autori e autrici aprutini, del passato e del presente, sono testimoniati con i loro versi più significativi nel pregevole volume di Pasquale Di Menco e Marcello Martelli Antologia dei poeti dialettali teramani (Fratellanza Artigiana, 372 pagine, 20 euro). Ogni autore è raccontato da un profilo biografico e una selezione di liriche, a fronte la traduzione in lingua. Il giornalista e scrittore Martelli, già editore, ha curato la parte biografica ed editoriale della pubblicazione; Di Menco, frequentazione ultratrentennale del teatro dialettale come regista e commediografo, ha tradotto in italiano i testi, cogliendo il senso anche di termini ormai desueti. Entrambi hanno curato la ricerca delle voci poetiche da inserire nel libro.
«Abbiamo cercato di raccogliere nella pubblicazione un po’ tutti i cantori dialettali, sia di Teramo città che del territorio provinciale, di ieri e di oggi. Il dialetto è la lingua madre, molti la considerano di serie B, io la considero di serie A» dice Di Menco. «Purtroppo non esiste una grammatica dialettale abruzzese, una regola che codifichi la nostra koinè. Ma è indubbio che il dialetto abruzzese, con le sue molte varianti locali, abbia rivestito e rivesta un ruolo fondamentale nella conservazione della memoria storica, culturale e letteraria della nostra regione». L’antologia è divisa in due parti: la prima è dedicata a poeti e poetesse viventi, con non più di tre poesie a testa, perché «hanno ancora la possibilità di farsi conoscere e apprezzare», spiegano i curatori; nella seconda parte, i poeti estinti sono rappresentati da più poesie, «per offrire una vasta informazione su di loro»; tra questi nomi, padre Natale Cavatassi, Luigi Brigiotti, Guglielmo Cameli, Alfonso Sardella, Ermando Magazzeni, Giovanni Spitilli, Lucio Cancellieri.
L’Antologia dei poeti dialettali teramani è distribuita in tutte le edicole di Teramo oltre che nelle librerie Tempo Libero e Mondadori, sempre in città, e domani sarà al Parco della Scienza di Teramo (con sconto del 20% sul prezzo di copertina) in occasione dell’ultima rappresentazione della rassegna di teatro dialettale Vernacolando tra poesia e teatro, sei appuntamenti con poeti e spettacoli di compagnie abruzzesi proposti dall’ associazione di promozione sociale Cultura e Vangelo. Protagonisti della chiusura, ore 17, Elso Simone Serpentini e, a seguire, la commedia Ti paghe dumane della compagnia teatina Li nipute di Tatone. La quarta edizione ha ospitato la Compagnia Teatrale Atriana (Atri), La Lanterna di Diogene (Martinsicuro), I Marrucini (Chieti), Lu Passatempe (Penne), Maramè (Francavilla).
Pasquale Di Menco, classe 1931, romanziere, fondatore e direttore di compagnie teatrali dialettali nonché autore di canti folklotistici e, con la pianista Lia Foschi, di romanze, e Marcello Martelli, classe 1934, decano dei giornalisti teramani, a lungo caposervizio della redazione teramana del Tempo e in seguito fondatore e direttore di testate locali, hanno recentemente pubblicato il volumetto Aforismi (e come usarli).

