PESCARA

Salviamo gli alberi in pineta e in città, l'appello delle associazioni

Progressivo depauperamento del verde: "Mancano programmazione, Enti di gestione, piani interdisciplinari"

PESCARA. "Nella Pineta dannunziana si abbattono solo gli alberi, andando verso la direzione di un progressivo e costante depauperamento della ricchezza arborea. Se vogliamo fermare questo dissanguamento del nostro verde, dalla Riserva alla città, la direzione da seguire è quella della programmazione, della gestione, dei tavoli condivisi e dei piani interdisciplinari". E' un appello quello che lancia il Coordinamento "Salviamo gli Alberi di Pescara" (una decina di associazioni) sulla storica Pineta dannunziana già falcidiata dall'incendio dell'anno scorso.

Malgrado le riunioni della specifica Commissione, i comunicati diffusi, le buone intenzioni, il panorama che si presenta del polmone verde della città è deludente: alberi che cascano e/o che continuano a cadere e vengono abbattuti riducendo, di fatto, sempre di più la massa espositiva a eventi atmosferici e naturali. Lasciando invece spazio a elementi innauturali come strade e cemento.

"Il bosco è una conformazione vegetale complessa", scriv ono i rapresenmtanti delle assocoiazioni in un lungo comunicato, "per comodità espositiva e semplificando di molto il tema, in questa segnalazione vogliamo far riflettere sul fatto che il bosco ha un limite esterno (il limitare del bosco), che ovviamente rimanda ad un interno: gli individui posti all’esterno sono i più esposti a eventi atmosferici, come ad esempio il vento, rispetto agli alberi che formano il bosco interno. I primi alberi riparano dal vento gli altri, e in ragione della trama boschiva, all’interno ogni individuo beneficia anche di maggiore stabilità, come anche il bosco nel suo complesso".

Quando all’interno di un insieme boschivo si introduce un elemento di discontinuità, tipo un passaggio, una strada, alcuni individui si trovano improvvisamente ai lembi di un nuovo sotto insieme, esposti quindi a situazioni atmosferiche e di stabilità diverse, non essendo più al riparo come nella situazione antecedente. "Per fare un banale esempio, nelle gare ciclistiche chi sta nella pancia del gruppo praticamente non pedala avendo pochissima aria che “fendere”, mentre i primi fanno una fatica estrema, essendo esposti al vento che fa resistenza: questi fanno il lavoro sporco per tutti gli altri dietro, ed ecco perché si danno spesso il cambio". Ebbene, secondo il coordinamento di "Salviamo gli alberi", lungo il camminamento ciclo-pedonale interno alla Riserva dannunziana, via Antonelli, stanno venendo giù col tempo gli alberi più prossimi alla stradina: uno, proprio ieri e forse per questioni di sicurezza, è stato abbattuto. Ora tuttavia sono altri alberi a diventare esterni, che forse subiranno la stessa sorte, fino al consumo dell’intera formazione, erosa di questo passo albero dopo albero. "Così accadrà anche nel tratto dove è stato realizzato il Pendolo, dove una lunga alberata di Pini è stata rimossa per costruire l’asse stradale, facendo diventare un fronte interno il nuovo lembo del bosco (con i danni dell’incendio che poi aggravano il tutto)".

Il Pan, il Piano di assetto naturalistico, dovrebbe rispondere a questi problemi programmando un piano di difesa e di azioni, attuato dai previsti enti gestionali, come il Comitato di gestione e la sua Direzione. "Ma a Pescara", riflette il Comitato, " questi Enti, dopo oltre 20 anni dall’Istituzione della Riserva, ancora non vengono formati, per quanto siano previsti per legge e per questo continuamente richiesti dalla Associazioni del Coordinamento Salviamo gli Alberi di Pescara".

E lo stesso paradigma, secondo gli esperti, avviene in città: "La mancanza del Piano del Verde si manifesta nell’unica azione conosciuta, quella dell’abbattimento, spesso d’urgenza e non valutabile, come è avvenuto nei giorni scorsi, addirittura a ferragosto, che ha visto un pino maestoso di via Solferino sparire per mano dei vigili del fuoco chiamati pare dai residenti. Gli organi gestionali e di programmazione non sono accessori, perché in assenza abbiamo sempre l’azione puntiforme, il caso per caso, il rincorrere gli eventi".

Coordinamento Salviamo gli Alberi di Pescara: Archeoclub d’Italia sede di Pescara - Italia Nostra sezione “Lucia Gorgoni” di Pescara -Gruppo Unitario Foreste Italiane – G.U.F.I.- Associazione Mila Donnambiente - Le Majellane – Coordinamento Nazionale per gli Alberi e il Paesaggio (CO.N.AL.PA), Comitato Strada Parco Bene Comune- Comitato Oltre il Gazebo No Filovia -Associazione Italiana Architettura del Paesaggio sezione Lazio Abruzzo Molise Sardegna (AIAPP LAMS)- La Gallina Caminante – Saline.Marina.PP1 di Montesilvano –L’Albero bello – FIAB Pescarabici - Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta- Touring Club Italiano – Club di territorio di Pescara