Capellini, gioia e rimpianti: «Meritavamo di segnare. Ora vincere e basta»

Il leader della difesa del Pescara: «Buona partita con il Sudtirol, ma con l’Entella tre punti d’obbligo»
Il Pescara al Druso contro il Suditrol manca l’appuntamento con i 3 punti ma mette in archivio una buona prestazione condita dalla soddisfazione di non aver subito gol per la seconda partita di fila. Un risultato importante per una difesa che troppe volte aveva dato la sensazione di non riuscire a trovare una buona solidità. Proprio quella solidità che, invece, nelle ultime sfide sembra essere stata acquisita grazie all’importante lavoro di alcune “colonne” portanti. Una di queste è sicuramente Riccardo Capellini, arrivato a settembre dal Benevento, e che, partita dopo partita, sta diventato sempre di più il leader del reparto difensivo biancazzurro.
L’amarezza di non essere riusciti a vincere il match è tanta e lo sottolinea lo stesso Capellini. «Siamo venuti qua per fare la partita e per portarci a casa più punti possibili. Siamo cresciuti tanto nelle ultime partite e abbiamo dimostrato di saper creare tantissime occasioni. Purtroppo non è arrivato il gol che, a mio parere, meritavamo».
Sulla seconda partita di fila senza subire gol il difensore divide i meriti con tutta la squadra: «Devo fare dei complimenti a tutti compagni, perché sia gli attaccanti che i centrocampisti si sacrificano tantissimo e facilitano il lavoro a noi. Nel primo tempo sostanzialmente gli avversari non sono mai arrivati alla conclusione. Avevamo preparato bene la partita durante la settimana e sapevamo che il Sudtirol avrebbe cercato i lanci lunghi soprattutto su Merkaj e Pecorino. Eravamo preparati e siamo rimasti compatti senza mai andare in pericolo».
Ai biancazzurri è mancato il gol ma, come accaduto spesso in diverse partite, non è arrivata la delusione negli ultimi minuti della partita. «Non abbiamo fatto disastri e questa è la cosa più importante. Tante volte abbiamo perso la concentrazione e abbiamo preso gol all’ultimo. Oggi anche per l’uomo in più ci siamo sbilanciati parecchio in avanti e il rischio è quello di subire, soprattutto contro una squadra così, che lancia solo a palla lunga. Ma ripeto, siamo stati compatti ed è andata bene».
La squadra resta concentrata sulla salvezza, come conferma Capellini, e la testa è già sulla prossima sfida contro l’Entella. «Stiamo benissimo fisicamente e la cosa più importante è questa. Adesso abbiamo tutti scontri diretti e dobbiamo scendere in campo e vincere, basta».
A fine partita c’è stato il tempo anche del saluto ad un’ex restato nel cuore di tutti i pescaresi dopo la cavalcata nei play off di serie C della scorsa stagione: Riccardo Tonin. L’attaccante, ieri, non è sceso in campo ma ha fatto i complimenti ai suoi ex compagni: «Il Pescara è una squadra che è sempre stata viva. Gli faccio un grande in bocca a lupo». E su quei momenti magici vissuti l’anno scorso, Tonin ricorda: «Quel gol con Catania è qualcosa di inspiegabile. Quelle emozioni sono impossibili da dimenticare, ma anche da spiegare. Ve lo giuro, ho ancora i brividi».

