Vasto

Adescato in chat e rapinato, coppia arrestata dopo la fuga

3 Marzo 2026

Un 55enne e una 40enne puntano il coltello alla gola della vittima per farsi consegnare i soldi

VASTO. Avrebbero aggredito a scopo di rapina un quarantenne, con un coltello a serramanico, nel centro storico della città. Non contenti avrebbero cercato di rapinare anche un’altra persona. I presunti aggressori, un uomo di 55 anni e l’amica di 40 anni, entrambi di Vasto, sono stati arrestati dalla polizia con l’accusa di rapina e tentata rapina ai danni di due cittadini. Lui è da ieri nel carcere di Torre Sinello a Punta Penna. Lei è agli arresti domiciliari. Per la vittima della rapina tanto spavento e ferite alla gola giudicate guaribili in una decina di giorni. Questa mattina i due indagati compaiono davanti al giudice del tribunale di Vasto, Anna Rosa Capuozzo, per la convalida dell’arresto. Ad assisterli sono gli avvocati Alessandro Orlando e Alessio Mucci. I due legali cercheranno di smontare il castello accusatorio e ottenere la remissione in libertà dei loro assistiti. Le aggressioni a scopo di rapina risalgono a qualche giorno fa. Non appena ha ricevuto la denuncia, il dirigente del commissariato, il vice questore aggiunto, Pasquale Marcovecchio, ha disposto immediatamente le indagini. Grazie al lavoro certosino e tenace degli investigatori aiutati anche da alcune telecamere della videosorveglianza, è stato possibile risalire alla coppia. Stando alle notizie trapelate, la vittima sarebbe stata tratta in inganno dalla donna. Un vero e proprio adescamento.

Dopo uno scambio di messaggi su Facebook lei avrebbe convinto il malcapitato ad incontrarsi nel centro storico di Vasto. All’appuntamento la 45enne non è però andata sola. Non appena ha incontrato la vittima si sarebbe presentato il 55enne armato di coltello. Per convincere la vittima a consegnare i soldi che aveva, l’aggressore lo avrebbe ferito con la lama alla gola. Afferrato il bottino i due si sono allontanati. Non paghi, avrebbero provato a mettere a segno anche una seconda rapina. Sconvolta, la vittima della rapina ha denunciato l’accaduto alla polizia. Il vice questore Marcovecchio ha avviato le indagini e i risultati sono subito arrivati. I due accusati negano e forniscono una versione diversa, a quanto è dato sapere. Oggi la vicenda viene rivissuta nell’aula del tribunale di Vasto nel corso dell’udienza di convalida dell’arresto. L’aggressore non sarebbe nuovo a episodi di violenza, al contrario sarebbe una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, anche per questo dopo le formalità di rito, è stato accompagnato nel carcere di Torre Sinello. Venuto a conoscenza dell’esito delle indagini, il sindaco di Vasto, Francesco Menna, ha rivolto parole di elogio per Marcovecchio e i suoi uomini ringraziandoli per l’impegno dimostrato anche in questa inquietante vicenda.
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