ESCLUSIVO | La lettera di Catherine nel giorno della Festa della mamma: “Vivo l'orrore di essere lontana dai miei figli”

Il dolore della donna: "Oggi io e Nathan sognavamo di abbracciarli"
VASTO. Una lettera dolce e, al tempo stesso, piena di dolore. In un giorno che avrebbe dovuto essere di festa, arriva il messaggio della mamma del bosco di Palmoli, da quasi sei mesi lontana dai suoi tre figli, portati via dalla casa di pietra lo scorso 20 novembre e collocati in una struttura protetta di Vasto. Una distanza diventata ancora più pesante da quando la gemellina di 7 anni è ricoverata all'ospedale di Vasto: a Catherine è stato impedito di restare con lei di notte. Ecco la lettera che Il Centro pubblica in esclusiva.
di Catherine Birmingham
Buona Festa della mamma a tutte le mamme, in ogni parte del mondo. Oggi non è un giorno felice per questa mamma, e per sua madre.
Avrei desiderato, sperato, sognato un solo dono infinito: le braccia e il calore dei miei figli intorno a me e al loro padre. E invece mi ritrovo a dover lasciare la mia bambina in un letto d'ospedale, senza la possibilità di darle un senso di sicurezza e amore mentre soffre.
Nessun bambino dovrebbe mai essere strappato alla propria casa, alla propria vita e alla propria famiglia. Se c'è un piccolo che soffre o una famiglia in difficoltà, dovrebbero essere aiutati, non distrutti.
Oggi, in un giorno che celebra i sacrifici, l'amore, l'incredibile viaggio degli ultimi 9 anni, durante i quali abbiamo portato al mondo e ci siamo presi cura di loro emotivamente, mentalmente, fisicamente e spiritualmente, i nostri tre splendidi figli, vivo l'orrore di essere lontana dai miei preziosi bambini.
Io e Nathan vi mandiamo tutto il nostro amore e la nostra gratitudine per tutto quello che state facendo per riportare a casa i nostri figli.
Un grande abbraccio, Catherine
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