Carsoli

Le offre un caffè e un biglietto ma ora avanza pretese: giallo sul gratta e vinci conteso

foto di Confinelive

21 Marzo 2026

Vincita record da mezzo milione di euro. Una volta depositato il premio in banca, la 70enne avrebbe fatto perdere le proprie tracce

CARSOLI. Si arricchisce di nuovi particolari, e allo stesso tempo si complica, la vicenda della vincita da 500mila euro al Gratta e Vinci registrata nei giorni scorsi a Carsoli. Quello che in un primo momento era apparso come un semplice episodio di fortuna si sta progressivamente trasformando in una storia dai contorni più articolati, tra rapporti personali, ricostruzioni frammentarie e interrogativi ancora aperti. Le voci di paese si rincorrono. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, la vincita risalirebbe all’8 marzo scorso, giornata simbolica in onore della Donna. A centrare il premio sarebbe stata una 70enne di origine straniera, residente a Carsoli. Con lei, al momento dell’acquisto del biglietto, si trovava un uomo, anch’egli straniero e connazionale, di circa 45 anni.

I due, tuttavia, non sarebbero legati da un rapporto sentimentale, né convivrebbero insieme, ma si conoscerebbero da tempo. L’incontro è avvenuto al Bar Renato, all’interno del centro commerciale Carsoli 2. In quel contesto, secondo le ricostruzioni, l’uomo avrebbe offerto alla donna un caffè e anche un biglietto Gratta e Vinci. Un gesto semplice, quasi di cortesia, che nel giro di pochi istanti si è trasformato in un evento straordinario. La donna ha infatti grattato il tagliando direttamente nel locale, accorgendosi subito della vincita da mezzo milione di euro. Una scoperta inizialmente accolta con incredulità, seguita da controlli ripetuti e dalla richiesta di verifica al titolare dell’esercizio, che avrebbe confermato la validità del biglietto.

Una scena che, secondo alcune testimonianze, avrebbe attirato l’attenzione dei presenti, contribuendo alla rapida diffusione della notizia. Successivamente lei si è recata in una banca di Carsoli, dove il biglietto vincente è stato depositato a nome della donna. Fino a questo punto, la vicenda ricalca le dinamiche tipiche dei grandi colpi di fortuna. Ma è nella fase successiva che il racconto assume contorni più incerti. Secondo quanto trapela da fonti locali, la donna, una volta conclusi i passaggi legati al deposito del biglietto, si sarebbe resa irreperibile perché sarebbero sorte aspettative o richieste da parte dell’uomo, proprio in virtù del fatto di aver offerto il biglietto.

Si tratta, tuttavia, di elementi che al momento non trovano riscontri ufficiali e che restano confinati nell’ambito delle ricostruzioni. L’uomo avrebbe valutato la possibilità di rivolgersi alle autorità. Ma non ha fatto ancora nulla. Al momento non risultano denunce formalizzate. Sul piano giuridico, la questione appare comunque delicata: il biglietto risulterebbe infatti intestato alla donna, elemento che, salvo diverse dimostrazioni, ne determina la titolarità della vincita. Nel frattempo, a Carsoli la vicenda è diventata uno dei temi più discussi. Nei bar, nelle vie del centro e nei luoghi di aggregazione si rincorrono versioni, supposizioni e dettagli, in un clima che mescola curiosità e cautela.

C’è chi sottolinea la casualità dell’episodio, chi evidenzia le possibili implicazioni personali, chi invita alla prudenza in assenza di conferme ufficiali. Non è la prima volta che la fortuna sceglie Carsoli, ma raramente una vincita aveva generato un seguito così articolato. Il precedente del 2014, con un’altra vincita da 500mila euro rimasta avvolta nell’anonimato, torna inevitabilmente alla memoria, ma in questo caso la presenza di più protagonisti e la dinamica successiva rendono la vicenda diversa. Ad oggi restano pochi punti fermi: una vincita da mezzo milione di euro, un biglietto acquistato e regalato in un contesto informale, un deposito effettuato in banca e una donna che ha scelto di non farsi più trovare. Tutto il resto resta sospeso tra ricostruzioni, indiscrezioni e pettegolezzi di paese.

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