Referendum, ai seggi le schede di Pescara

Sorpresa per i presidenti durante le operazioni di preparazione per il voto di oggi: casi limitati, ma stamani altre verifiche
L'AQUILA. La sorpresa di alcuni presidenti di seggio, ieri, durante le operazioni di preparazione per la consultazione referendaria di oggi e domani, è stata grande. Dagli scatoloni, infatti, sono emersi alcuni pacchi di schede destinate alla “Provincia di Pescara”. La circostanza, fino alla tarda serata di ieri, era stata segnalata in un numero limitato di sezioni, ma ulteriori verifiche saranno necessarie stamattina, alla riapertura dei seggi (si vota dalle 7 alle 23). Sono scattati immediatamente i controlli da parte degli uffici elettorali e della prefettura per accertare l’entità dell’anomalia e prevenire eventuali problemi durante le operazioni di voto.
La questione è stata anche segnalata attraverso una comunicazione interna della prefettura inviata ai Comuni del territorio nella quale si raccomanda di informare tempestivamente tutti i presidenti dei seggi del proprio territorio di riferimento affinché verifichino approfonditamente, prima dell’inizio delle operazioni elettorali, che tutte le schede vidimate siano effettivamente riportanti la corretta dicitura “Provincia dell’Aquila”.
La prefettura ha quindi chiesto ai Comuni di informare immediatamente i presidenti di seggio affinché venga effettuato un controllo preventivo sul materiale elettorale prima dell’apertura delle operazioni di voto. Trattandosi di referendum nazionali, il quesito riportato sulla scheda è identico su tutto il territorio italiano, ma le schede devono comunque riportare correttamente la provincia di riferimento.
Per questo motivo l’attenzione è stata concentrata sulla verifica e sull’eventuale – resterebbero da capire modalità e tempistiche – sostituzione delle schede non conformi. Al momento la situazione appare circoscritta a un numero limitato di sezioni e le verifiche sono in corso per garantire che tutte le operazioni elettorali si svolgano regolarmente. Ci sono alcuni rischi potenziali: l’utilizzo di schede destinate a un altro territorio può aprire la strada a contestazioni formali.
@RIPRODUZIONE RISERVATA

