Sara Del Vecchio

Pescara. Famiglie senza pace nel palazzo dove si vende e si consuma droga

15 Marzo 2026

Il consigliere civico Pettinari mostra la soffitta con tutto il necessario per i tossicodipendenti. «Acquistano lo stupefacente al primo piano e poi vengono qui, la situazione sta sfuggendo di mano»

 PESCARA

La segnalazione arriva da alcuni cittadini, stanchi di condividere gli spazi del condominio in cui vivono con tossicodipendenti e spacciatori. Il palazzo è nel quartiere Rancitelli, in via Lago di Borgiano 16, ed è lì che si trova “la stanza del buco”, con tutto l’occorrente per drogarsi.

Ieri mattina i consiglieri comunali del gruppo civico Domenico Pettinari e Massimiliano Di Pillo hanno mostrato le condizioni in cui versa lo spazio ricavato in soffitta, all’ultimo piano del palazzo: una tendina al posto della porta, un letto di fortuna, abiti sporchi sparsi ovunque, rimasugli di “crack”, bottiglie di plastica e fazzoletti insanguinati a terra, trucchi lasciati sul comò e disordine ovunque. «Acquistano droga al primo piano e poi la consumano qui. Più volte abbiamo denunciato le criticità presenti in più angoli nascosti del quartiere, ma qui la situazione sta sfuggendo di mano», dice Pettinari, che torna a lanciare un appello al sindaco Carlo Masci: «È necessario procedere con lo sfratto degli abusivi e di chi utilizza gli alloggi popolari per i propri traffici illeciti. Ed è ora di ultimare la riqualificazione di aree verdi e delle strade dissestate».

Il palazzo é proprio a ridosso della piazza che l’amministrazione Masci ha intenzione di realizzare da quando sono stati abbattuti i tre edifici dichiarati inagibili. I lavori di riqualificazione (per un investimento di oltre 2 milioni di euro) sono al momento fermi e l’area circostante è invasa da rifiuti. «Cumuli di spazzatura che ogni giorno vengono depositati in strada e sui marciapiedi», riferisce una cittadina.

Spiega Pettinari: «Da tempo i residenti segnalano una realtà drammatica: spacciatori che utilizzano gli alloggi popolari come base operativa per le loro attività, con un continuo viavai. Nello stesso edificio, tra l’altro, abbiamo già fatto murare una stanza. Una situazione che sta rendendo la vita impossibile alle tante famiglie oneste che abitano nel palazzo e nelle vie vicine». E aggiunge: «Accanto a chi vive di illegalità ci sono tante persone perbene: pensionati, lavoratori e famiglie con bambini, che ogni giorno sono costretti a convivere con tensioni continue. Molti di loro vorrebbero denunciare apertamente quanto accade, ma la paura di ritorsioni e violenze li spinge spesso al silenzio. È inaccettabile».

Secondo i consiglieri del gruppo civico, ai quali si aggiunge anche Giovanni D’Andrea, «il problema non riguarda solo il palazzo di via Lago di Borgiano 16, già attenzionato dalle forze dell’ordine. L’intero quartiere Rancitelli-Villa Del Fuoco mostra segni evidenti di abbandono e degrado, con strade dissestate e piene di buche, marciapiedi rotti, sporcizia diffusa e verde trascurato».

Una situazione che contribuisce ad alimentare il clima di insicurezza. «È anche il risultato del fallimento delle politiche di centrosinistra. Nessuno è stato in grado di dare risposte concrete», sostiene Pettinari. Ed ecco le proposte del suo gruppo civico: sfratto immediato dei criminali dagli alloggi popolari e restituzione degli stessi alle famiglie oneste, controlli interforze nella zona e pattugliamenti a piedi, riqualificazione urbana, pulizia quotidiana, riapertura dei parchi pubblici e realizzazione del palazzo della Regione nell’area che fino a qualche anno fa ospitava il Ferro di Cavallo.