Rissa tra famiglie rom davanti all’ospedale di Pescara, investita una donna

Una 31enne travolge la zia tre volte, poi scoppia l’inferno tra parenti: sfondato il parabrezza dell’auto. Feriti 4 vigilantes
PESCARA. Ha preso la rincorsa con l’auto, ha sterzato a tutta velocità nella piazzola davanti all’ingresso dell’ospedale Santo Spirito, piena di passanti, e si è scagliata contro l’anziana zia, investendola. Una, due, tre volte. Alla guida la nipote, 31 anni (poi arrestata), che pochi minuti prima l’aveva incontrata nel piazzale dell’accettazione insieme ad altri ragazzini. È scoppiato l’inferno ieri, poco dopo le 14, davanti all’ospedale: una rissa tra due famiglie rom per vecchi dissapori familiari, rancori che si trascinano da anni e un conto rimasto in sospeso. Sarebbero proprio questi i motivi che hanno fatto esplodere la furia della donna, a cui si sono aggiunti i ragazzini presenti e, subito dopo, altri parenti arrivati in rinforzo. Così l’intero ospedale rimasto ostaggio di quella guerriglia familiare che ha seminato l’inferno: ambulanza bloccate all’esterno che non riuscivano a rientrare e centinaia di pazienti attaccati alle finestre dei reparti per capire cosa stesse accadendo. È poi arrivato un dispiego eccezionale di guardie giurate, polizia e carabinieri che hanno fronteggiato quella rissa familiare che per fortuna ha contato solo feriti lievi.
LA LITE. Gli animi si sono surriscaldati in pochi minuti, quando la 31enne ha incrociato la donna, con ogni probabilità sua zia, arrivata all’ospedale accompagnata da alcuni parenti. Tra le due sono partite subito offese e minacce prima dentro l’ospedale poi nel piazzale, parole pesanti che hanno acceso lo scontro. In pochi istanti si sono uniti anche i ragazzini e altri familiari che, quasi per caso, si trovavano di passaggio nella zona. È allora che la 31enne, con passo deciso, è salita sull’auto e ha accelerato puntando dritto contro l’anziana. A bordo del veicolo ha iniziato a girare all’impazzata nel piazzale dell’ospedale, tra ambulanze in entrata e in uscita e pazienti che cercavano di arrivare nella struttura. Oltre dieci minuti di puro caos: l’auto fuori controllo che colpisce più volte l’anziana, centrata soprattutto al bacino. Ma i ragazzini non sono rimasti a guardare: si sono scagliati contro la vettura, urlando e colpendo i vetri a pugni. Poi uno zaino lanciato con forza ha sfondato il parabrezza.
LE PATTUGLIE. A tentare di fermare i giovani fuori controllo sono intervenute per prime le guardie giurate della Italpol Roma, in servizio all’ospedale, mentre partivano le chiamate alla centrale operativa della questura. Sul posto sono arrivate in pochi minuti le pattuglie della squadra volante, coordinate sul posto dal dirigente Pierpaolo Varrasso, e anche i militari del Nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri. I ragazzi hanno reagito anche contro le forze dell’ordine che hanno faticato non poco per bloccarli. Nel caos alcuni giovani sono riusciti a fuggire, altri hanno continuato a insultare e provocare gli avversari. Una guerriglia immortalata da decine di telefonini e rimbalzata nel giro di poco sui social. A mettere fine a quell’inferno, gli agenti di polizia che hanno portato in questura cinque persone. È scattato poi l’arresto per la 31enne.
I FERITI. A prendere subito in carico l’anziana investita, i soccorritori della Misericordia, insieme al personale della Life. La donna ha riportato diversi traumi agli arti inferiori ed è stata ricoverata, ma non sarebbe in pericolo di vita. Feriti lievi anche quattro vigilantes della Italpol: per loro la prognosi è di due giorni.
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