È l’ex rettore del seminario di Chieti

Nato in Molise 52 anni fa, il monsignore è stato consacrato vescovo nel 2021
L’AQUILA. Monsignor Antonio D’Angelo, da ieri arcivescovo coadiutore dell’Aquila con diritto di successione, è nato il 2 marzo 1971 a Castelmauro (Campobasso), nella diocesi di Termoli-Larino, e ha quindi 52 anni. Conseguito il diploma di perito industriale, ha intrapreso gli studi universitari a Bologna. Successivamente è entrato nel Pontificio Seminario regionale Abruzzese-Molisano San Pio X di Chieti, dove ha ottenuto il Baccellierato in Teologia. È stato ordinato presbitero il 14 settembre 1996. Nel 2008 ha conseguito la licenza in Teologia pastorale nella Pontificia Università Lateranense a Roma e nel 2018 il diploma dell’Istituto superiore per formatori nella Pontificia Università Gregoriana. Ha ricoperto diversi incarichi: dal 1996 è stato vicario parrocchiale, amministratore parrocchiale e parroco di San Giovanni Battista a Colletorto e dal 2005 al 2007 direttore della Caritas Diocesana; nel 2005 è diventato canonico della Basilica concattedrale di Larino e nel 2007 vicerettore del Pontificio Seminario regionale Abruzzese-Molisano di Chieti; dal 2007 al 2012 è stato direttore dell’Ufficio diocesano di pastorale vocazionale e dal 2008 membro del consiglio presbiterale; nel 2010 è stato nominato economo del seminario regionale. Dal 2016 al 2021 è stato rettore del seminario. Dal 2018 è membro della commissione presbiterale italiana della Conferenza episcopale italiana. Il 14 agosto 2021 Papa Francesco lo ha nominato vescovo ausiliare dell’Aquila e il 12 settembre dello stesso anno è stato consacrato vescovo dal cardinale Giuseppe Petrocchi e ha iniziato il ministero episcopale nell’arcidiocesi dell'Aquila. Oggi è arcivescovo coadiutore con diritto di successione. Il 19 agosto 2024 sarà arcivescovo dell’Aquila.
LO STEMMA
Lo stemma episcopale di monsignor Antonio D’Angelo, si legge sul sito della Chiesa aquilana, a ha una forte e chiara caratterizzazione cristologica. La croce elevata sopra il monte è l’esplicita immagine del mistero della morte di Cristo sul Calvario, immagine che rinvia anche al santo eremita papa Celestino V che dei monti dell’Abruzzo fece la sua dimora e della Croce il simbolo della sua avventura cristiana».
IL MESSAGGIO DAL MOLISe
Il vescovo, monsignor Gianfranco De Luca, il presbiterio e l’intera comunità diocesana di Termoli-Larino «accolgono con immensa gioia la nomina, ricevuta dal Santo Padre Francesco, di arcivescovo coadiutore dell’Aquila per monsignor Antonio D’Angelo». (g.p.)
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