A Poggio Cancelli c’è voglia di rinascita: case e socialità

24 Maggio 2020

Nella frazione di Campotosto attivi comitato e associazione I residenti: «Aspettiamo il via ai cantieri per 20 milioni»

CAMPOTOSTO. Ricostruire le case è una priorità assoluta, ma non basta. Per tornare a far vivere piccole comunità piegate e spopolate dal terremoto serve anche mettere in campo progetti di rinascita sociale e culturale.
È quello che stanno provando a fare gli abitanti di Poggio Cancelli, frazione del Comune di Campotosto e parte integrante di un “tesoro” ambientale come ce ne sono pochi in Abruzzo.
Il lago è l’attrattiva maggiore, ma anche la natura che lo circonda ha un fascino raro.
RICOSTRUZIONE. A Poggio Cancelli da qualche mese c’è un “Comitato per la ricostruzione” presieduto da Dino Camilli. Il Comitato è nato all'interno dell’Associazione Radici Pojane presieduta da Paolo Ferretti, che conta centinaia di iscritti. Insieme stanno lavorando per riportare il paese agli antichi splendori. L’obiettivo non è fare una semplice operazione nostalgica, ma è dare un futuro a territori che altrimenti rischiano di diventare sempre più sterili dal punto di vista economico. «Poggio Cancelli», dice Camilli, «conta circa 230 abitazioni, delle quali 180 sono state danneggiate nei terremoti del 2009 e del 2016-2017. Ci sono 30 aggregati, più case singole. Il 70 per cento dei contributi per la ricostruzione è gestito dall’ufficio speciale di Fossa, il resto da quello di Teramo. Tempo fa abbiamo incontrato il dirigente dell’ufficio di Fossa, Raffaello Fico, con il quale ci siamo confrontati per accelerare la ricostruzione e dobbiamo dire che i risultati ci sono. A oggi tutte le pratiche del Comune di Campotosto per le quali è competente Fossa sono all’esame dei tecnici per il rilascio del contributo. Si tratta di circa 20 milioni di euro. Come Comitato apprezziamo il lavoro dell’ingegner Fico e auspichiamo una rapida conclusione degli iter in modo da far partire i primi cantieri già a fine estate. Altro problema che bloccava la ricostruzione era la mancanza di nulla osta ai progetti in conseguenza di un’errata interpretazione di un’ordinanza – la numero 83 – da parte del Genio civile (riguardava problematiche legate alla microzonazione sismica, ndr). Come Comitato tempo fa abbiamo contattato il commissario per il Centro Italia ottenendo una nota di chiarimento che ha finalmente sbloccato la situazione».
RINASCITA SOCIALE. Per quanto riguarda la ricostruzione sociale, l’Associazione Radici Pojane cerca di tenere vive le antiche tradizioni a partire dalla processione con le statue della Madonna e di San Giorgio portate a spalla dai fedeli e che si snoda lungo l’intero paese nella prima domenica dopo Ferragosto. E poi la “Sposa Pojana”, rappresentazione con costumi d’epoca e carro trainato dai buoi sulla “trattativa” che in passato veniva fatta tra le famiglie della sposa e dello sposo. Il tutto ispirato alle poesie del poeta locale Paolo De Angelis e con saltarello e cena conviviale. E non va dimenticato il mercatino dell’artigianato.
PROGETTI. «L’Associazione», afferma il presidente, «ha partecipato anche a diversi progetti e bandi a sfondo sociale e per autofinanziamento, coerentemente col proprio statuto che prevede la promozione e l’organizzazione, senza fini di lucro, di manifestazioni culturali e artistiche. Abbiamo organizzato nel 2018 un convegno sulla prevenzione sismica e una gara fra poeti a braccio. Pubblichiamo il “Bollettino Associazione Radici Pojane”, che viene inviato tramite e-mail a ben 500 associati». Ci sono naturalmente diverse idee e iniziative per il futuro.
«Attualmente», continua Paolo Ferretti, «stiamo lavorando a tre progetti: riscoprire alcuni sentieri montani caduti in disuso rendendoli nuovamente percorribili a piedi per connetterli, poi, ai tracciati del Cai esistenti costituendo così una rete di passeggiate sulle montagne intorno a Poggio Cancelli; allestire in paese un noleggio di biciclette con pedalata assistita – nei soli mesi estivi – per far apprezzare l’intero perimetro del lago a tutti i visitatori; reperire i fondi per la costruzione di una struttura antisismica di legno a carattere polifunzionale in modo da realizzare un luogo di riferimento e di aggregazione anche durante il periodo invernale. Parteciperemo – in collaborazione con la Protezione civile – a progetti di prevenzione sismica, idrogeologica e comunque finalizzati alla tutela dell’integrità della vita, dei beni, degli insediamenti e dell’ambiente dai danni, o dal pericolo dei danni, che persone o cose potrebbero potenzialmente patire in determinate situazioni».
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