Abbattuto il ponte sul torrente Raiale: ora sarà ricostruito

Chiuso dal 2018, ci sono 400mila euro di fondi a disposizione I lavori di ripristino saranno completati entro novanta giorni
L’AQUILA. È stato abbattuto, per essere ricostruito, il ponte sul torrente Raiale a Paganica chiuso dal 2018, qualche settimana dopo la tragedia del ponte Morandi di Genova. La durata prevista per i lavori di ricostruzione e ripristino del ponte è di novanta giorni per un investimento dell’amministrazione comunale di circa 400 mila euro. «Era un intervento necessario», spiegano il sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore comunale all’Ambiente e protezione civile Fabrizio Taranta. «Infatti, a seguito dei rilievi effettuati dai tecnici comunali nell’agosto 2018, furono riscontrate evidenti carenze strutturali tali da pregiudicarne la sicurezza. Un’operazione attesa, oltre che da utenti e automobilisti, anche da quanti potranno tornare a utilizzare il Ponte del mulino come percorso pedonale e naturalistico per raggiungere il Santuario della Madonna d’Appari. Il nostro ringraziamento», continuano il sindaco Biondi e l’assessore Taranta, «è rivolto, oltre che a dirigenti e tecnici comunali che hanno definito l’iter amministrativo che consentirà di restituire un’infrastruttura moderna e sicura, agli assessori Ferella e Bergamotto e al consigliere Bontempo che nel corso di questi anni hanno sempre seguito la vicenda da vicino nell’interesse della comunità paganichese».
I LAVORI
“Il ponte denominato del Mulino, che attraversa il torrente Raiale”, si legge nelle carte comunali, “collega la statale 17 bis del Gran Sasso al centro storico di Paganica ed è molto utilizzato anche pedonalmente perché parte fondamentale di congiunzione tra i due tratti del percorso pedonale e naturalistico che conduce al santuario della Madonna d’Appari. Il ponte, a seguito di verifica da parte di tecnici comunali, è stato chiuso nel 2018 al transito veicolare avendo subìto danni sugli elementi strutturali (appoggi e travi portanti) in particolare a causa dei sismi 2009 e 2016. Dopo la chiusura del ponte, il traffico veicolare è stato dirottato lungo via Cesare Battisti, ma tale via, ora percorribile in doppio senso di marcia, presenta diverse criticità al passaggio concomitante di auto e mezzi pesanti a causa della limitata larghezza della carreggiata stradale e della presenza di alberature sul ciglio stradale che inibiscono il transito di mezzi troppo alti. Via Cesare Battisti, come accesso per mezzi di grandi dimensioni, legati ai processi di ricostruzione post-sisma (trasporto gru, trasporto di manufatti di elevate dimensioni) risulta insufficiente e per dimensioni e per tipologia, pertanto è fondamentale il ripristino del ponte stesso. Il ponte ha una lunghezza di circa 12 metri e una larghezza di 6 metri. È costituito da quattro travi in calcestruzzo armato collegate da elementi trasversali di ripartizione e da una soletta anch’essa in calcestruzzo armato. Gli elementi strutturali del ponte presentano un degrado diffuso con ferri di armatura completamente danneggiati e presentano evidenti lesioni di taglio sui muri di contenimento dovute allo scuotimento orizzontale sotto l’azione sismica del 2009. I lavori prevedono la demolizione completa del manufatto, la realizzazione della nuova struttura con intelaiatura in acciaio, la realizzazione di pali di fondazione, gli appoggi del ponte, il ripristino dei paramenti murari a lato del ponte stesso”.

