Abruzzesi in Friuli, 30 anni di attività

L’AQUILA. L’associazione Abruzzesi e Molisani in Friuli Venezia Giulia ha compiuto 30 anni di attività. Da 29 anni, ininterrottamente, il sodalizio è presieduto dall’aquilano Roberto Fatigati,...
L’AQUILA. L’associazione Abruzzesi e Molisani in Friuli Venezia Giulia ha compiuto 30 anni di attività.
Da 29 anni, ininterrottamente, il sodalizio è presieduto dall’aquilano Roberto Fatigati, ambasciatore d’Abruzzo nel mondo, oggi residente a Gradisca d’Isonzo (Gorizia). L’associazione è nata a Udine nel 1989 da un gruppo di amici che avevano in animo di creare un sodalizio che riunisse i tanti corregionali che vivono e operano in Friuli per meglio conoscersi, per offrire un punto di riferimento ai più giovani e per diffondere, nella terra di accoglienza, la cultura, la storia e le tradizioni delle regioni di origine.
La volontà dei fondatori fu raccolta da Giovanni Rubini, notaio a Udine, e presidente del comitato provvisorio venne incaricato Bruno Ventulini. Successivamente, con regolare votazione dell’assemblea dei soci, fu eletto presidente all’unanimità Roberto Fatigati, tuttora in carica. Molto il lavoro svolto in questi trent’anni di vita e di presenza in Friuli tra convegni, assemblee e conferenze per ricordare anche gli uomini più illustri dell’Abruzzo e del Molise. Tanti i concerti con le più note orchestre abruzzesi e molisane, le mostre di pittura e di scultura, le gite, gli incontri culturali e ricreativi. Ma i gesti più commoventi e mirati sono stati quelli rivolti alle popolazioni colpite dalle calamità naturali. Vanno ricordati, tra gli altri, gli aiuti al Molise dopo il terremoto del 2002, quelli riversati sull’Aquila sconvolta dal terremoto del 2009, agli alluvionati della Sardegna nel 2013, alle popolazioni del Centro Italia colpite dal sisma 2016 e la solidarietà e vicinanza a una famiglia della Carnia dopo il nubifragio del 2018. Da segnalare, inoltre, i sostegni di ogni genere alla mensa dei poveri dell’Aquila e alle suore Clarisse di Paganica per la ricostruzione del monastero crollato. L’associazione sostiene anche la ricerca sul cancro, con donazioni in denaro.
«Non possiamo non dire grazie al Friuli Venezia Giulia, la terra sposata che ci ospita e alla cui crescita cerchiamo di concorrere», afferma il presidente Fatigati. «L’Abruzzo e il Molise, che ci restano sempre nel cuore, ci incoraggiano a coniugare la nostra origine con la realtà nella quale viviamo».
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