Abruzzo. 2 Giugno infernale sulle strade: code e disagi, l’estate fa già paura

Auto incolonnate per chilometri su A24 e A25 già dalle prime ore del pomeriggio. Fioccano le proteste.
Lavori, cantieri e restringimenti: l’odissea per il ritorno dalle località turistiche suona come un allarme
L’AQUILA
Prima le auto incolonnate, poi i motori in affanno, le frizioni bruciate, i veicoli fermi a bordo carreggiata e gli automobilisti fuori dagli abitacoli sui viadotti che conducono al traforo del Gran Sasso: chi per rabbia, chi per cercare di capire come uscire dall’imbuto.
Se quello di ieri era solo l’antipasto, l’estate sulle autostrade abruzzesi rischia di annunciarsi rovente, e non soltanto per le temperature.
Il 2 giugno, primo vero banco di prova in vista della stagione delle partenze, si è trasformato in una giornata festiva da dimenticare lungo A24 e A25. Code, rallentamenti, cantieri e anche la pioggia hanno messo a dura prova centinaia di automobilisti, soprattutto nelle ore del controesodo, quando molti rientravano dalle gite fuori porta del ponte. Con annesse proteste, a decine, per i disagi. La situazione più pesante si è registrata sulla A25, tra Popoli Terme e Pratola Peligna, dove il traffico è andato in tilt.
Centinaia di automobilisti sono rimasti imbottigliati per chilometri dal casello di Bussi-Popoli Terme verso quello di Pratola Peligna.
Il bollettino del traffico, nel tardo pomeriggio, segnalava una coda di 5 chilometri tra Bussi-Popoli e Pratola Peligna-Sulmona, per lavori, con uscita consigliata a Bussi-Popoli per chi proveniva da Pescara.
«Si procede a passo d’uomo. Per percorrere una decina di chilometri abbiamo impiegato oltre un’ora», ha raccontato una comitiva di rientro da Ancona, rimasta bloccata nel traffico insieme a molti altri viaggiatori. A pesare sulla circolazione, oltre all’aumento dei flussi legato al giorno festivo, sono stati i cantieri per gli interventi di messa in sicurezza dei viadotti autostradali.
Il restringimento della carreggiata ha inevitabilmente rallentato la viabilità, facendo esplodere le criticità proprio nel momento di maggiore afflusso.
I lavori, avviati nei mesi scorsi, rientrano in un maxi intervento partito a febbraio e finalizzato al rinforzo strutturale di 13 viadotti. Un’opera necessaria, ma destinata a incidere sulla circolazione in una fase particolarmente delicata, con i flussi turistici e di rientro che nelle prossime settimane sono destinati ad aumentare.
Problemi anche sulla A24, per l’ingresso al traforo. Qui, a pesare, è il restringimento della carreggiata che porta a percorrere la galleria lunga dieci chilometri su una sola corsia. Frutto delle indagini sugli sversamenti nella falda che hanno prodotto un “protocollo di sicurezza” molto penalizzante per il traffico. Ma ancora oggi in vigore. Alle 18.04 il bollettino indicava una coda di 4 chilometri tra San Gabriele-Colledara e Assergi per traffico congestionato dai rientri dalle zone di mare. Nel corso del pomeriggio si erano registrati rallentamenti anche tra Carsoli-Oricola e Castel Madama, in quel caso per traffico intenso. Un altro chilometro di coda era stato segnalato tra L’Aquila Ovest e Tornimparte.
Il risultato è stato un lungo pomeriggio di disagi per famiglie, turisti e pendolari del rientro. Una giornata che suona come un campanello d’allarme in vista dell’estate: con i cantieri aperti, i restringimenti di carreggiata e l’aumento dei flussi, la tenuta della rete autostradale abruzzese rischia di diventare uno dei nodi più critici della stagione estiva e turistica.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

