Abruzzo Engineering, bocciate 5 assunzioni

La Cassazione ha detto no ai lavoratori aquilani che chiedevano il contratto a tempo indeterminato
L’AQUILA. Con una recente sentenza la Corte di Cassazione ha detto no a 5 lavoratori aquilani che chiedevano, in sostanza, di essere assunti a tempo indeterminato ad Abruzzo Engineering. In primo grado il giudice del lavoro aveva dato loro ragione, ma poi la Corte d’Appello aveva ribaltato la sentenza oggi confermata in terzo grado.
La storia inizia nel 2007 quando i cinque furono assunti a tempo indeterminato “dalla società Medea srl, esercente l’attività di scambio di beni e servizi relativi a sistemi informatici”. I lavoratori hanno sostenuto che “pur essendo formalmente dipendenti della Medea srl, avevano prestato stabilmente la propria attività lavorativa non già a favore della società che li aveva assunti, ma della società Collabora Engineering, divenuta poi Abruzzo Engineering”. I 5 sarebbero stati “licenziati nel 2008 insieme ad altri dipendenti di Medea ricollocati anche essi all'interno del gruppo della predetta Abruzzo Engineering spa”. Chiedevano quindi “che fosse accertato che avevano prestato la propria attività a favore della Abruzzo Engineering e conseguentemente dichiarare l'esistenza di un rapporto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato con la citata società ovvero, in subordine, dichiarare l’irregolarità del contratto di somministrazione intercorsa tra la Medea srl e la Abruzzo Engineering e per l’effetto, costituire un rapporto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato tra i ricorrenti e Abruzzo Engineering”. In primo grado il ricorso fu accolto, ma in secondo grado i giudici lo bocciarono ritenendo che “tra Medea e Abruzzo Engineering (nata a seguito della trasformazione di Collabora Engineering) non vi fosse alcun legame che giustificasse l’accoglimento delle domande proposte. Inoltre rilevava che, a riprova che non vi fosse alcuna commistione tra le due società, era significativo il fatto che i lavoratori avevano formulato analoga domanda anche nei confronti di un'altra società, Euroservizi Provincia L’Aquila, con la medesima modalità, stessi orari e stesse qualifiche”.
La Cassazione ha confermato la sentenza di Appello prendendo atto “che la Corte di merito ha escluso l’esistenza di un collegamento fraudolento o simulatorio, tra Sviluppo Lavoro e Collabora Engineering prima e, poi, tra Medea e Abruzzo Engineering analizzando con articolata e congrua motivazione tutte le testimonianze talché l’accertamento sul punto si rivela ampiamente e logicamente analizzato attraverso l’esame di più testi e, in quanto tale, non è censurabile in questa sede sotto i profili denunciati”. Dunque ricorso respinto e condanna dei ricorrenti “al pagamento, in favore della Abruzzo Engineering in liquidazione, delle spese del presente giudizio”. (g.p.)

