Accademia di Belle Arti, nuovo corso
Inaugurato l’anno accademico alla presenza del critico d’arte Achille Bonito Oliva. Tante le iniziative in vista
L’AQUILA. All’Accademia di Belle Arti dell’Aquila non è più il tempo dell’incertezza, si apre un nuovo periodo segnato dal ritorno alla normalità nell’ambito dell’amministrazione della scuola. Dopo una fase turbolenta, grazie alla presidenza affidata a Roberto Marotta e all’azione del commissario Giovanna Cassese, definita dal sindaco Cialente «una macchina da guerra», oggi l’Accademia ha un nuovo direttore, Marco Brandizzi, e vengono avviate diverse iniziative. Il nuovo anno accademico è stato inaugurato ieri e a salutare l’evento è stato Achille Bonito Oliva, con la lectio magistralis «L’Arte? L’Arte!». Bonito Oliva, critico d’arte contemporanea, è noto per aver lanciato il movimento della Transavanguardia a livello internazionale, per L’Aquila è soprattutto uno dei nomi più legati all’Accademia di Belle Arti. «Negli anni ’70 l’Accademia era più una sorta di bottega artigiana con tanta manualità», ricorda il critico d'arte. «Poi arrivarono corsi diversi, quando io fui vicedirettore e Piero Sadun direttore. Progettammo corsi speciali, aprimmo corsi pilota, e oggi tutto questo è ancora vitale». In quei corsi lavoravano artisti del calibro di Carmelo Bene e Sylvano Bussotti solo per citarne un paio. «L’Accademia oggi sta rinascendo», ha commentato il presidente Marotta. «Si è ricreato un clima armonico, questo è il 45esimo anno di attività dell’Accademia che ha fatto la storia in Italia, è una delle 20 accademie italiane, una delle cinque con il corso di restauro». Sono 375 gli studenti iscritti, un terzo sono stranieri, in buona parte arrivano dalla Cina. L’anno appena inaugurato ha novità in corso, come il laboratorio in 3D voluto dal neo direttore, la prevista ristrutturazione della biblioteca, e il teatro, di recente messo a norma, che sarà presto aperto anche al pubblico. «Quest’anno», ha spiegato il direttore, «creeremo la mostra “Suite Eremy”, frutto di workshop in cui gli studenti lavoreranno al fianco di importanti artisti che inviteremo. Lavoreranno negli eremi, ma anche all’Aquila». Alla presentazione hanno preso parte il sindaco Massimo Cialente, che ha annunciato «l’uscita a breve di un bando per la residenzialità rivolto a tutti gli studenti per usufruire di affitti concordati» e l’assessore provinciale alla Ricostruzione Ersilia Lancia. In rappresentanza della Regione c’era Maurizio Di Nicola della Commissione cultura: «Nel bilancio ci siamo adeguati alle indicazioni dell’Europa che chiede per la cultura una gestione imprenditoriale. Nell’attesa di rinegoziare questo aspetto, dobbiamo lavorare anche in termini imprenditoriali e lo faremo per darvi, dal prossimo anno, il giusto supporto». Parlando dell’Aquila, e del ruolo che può avere l’arte, Achille Bonito Oliva ha osservato: «L’arte qui è stato un motore di vitalità, ed è sempre creazione contro la distruzione. L’Aquila ancora oggi deve mettere il bene culturale al centro, come motore di ricostruzione». All’inaugurazione ha preso parte anche il commissario che ha riportato la normalità in Accademia, Giovanna Cassese. «Il ruolo degli artisti è essenziale per la rinascita. Sarebbe importante», ha detto, «chiamare artisti contemporanei perché questo sia un grande momento. Ci vuole coraggio, ma questo è un luogo di rinascita per l’Europa».
Barbara Bologna
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