Accoltellato dalla figlia Nei guai per maltrattamenti

26 Settembre 2015

L’uomo è stato denunciato e il giudice ha disposto l’allontanamento da casa La ragazza dovrà comunque rispondere del reato di tentato omicidio

SULMONA. Era stato accoltellato al petto da sua figlia ed era così finito in ospedale. Ma per una questione di sicurezza dopo che figlia e convivente lo hanno denunciato per maltrattamenti, sarà lui a dover uscire di casa andando a vivere da un’altra parte. È quanto stabilito dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sulmona, Gianluca Sarandrea, il quale proprio ieri ha confermato il provvedimento firmato qualche giorno fa, respingendo la richiesta inoltrata dal difensore dell’uomo di revocare la misura cautelare che impone a Victor Leo Gianpietro, imprenditore 61enne di Sulmona di lasciare l’abitazione di via Corvi, che condivideva con la sua famiglia. Un epilogo che era nell’aria dopo che madre e figlia, subito dopo il grave fatto in cui l’uomo era rimasto ferito al petto da un colpo di coltello inferto dalla figlia, avevano raccontato ai poliziotti di essere vittime di continui e pesanti maltrattamenti da parte dell’uomo che, a loro dire, aveva reso la propria vita un inferno. I fatti risalgono alla serata del 2 settembre scorso, quando Lea Gianpietro, da poco maggiorenne, (li ha compiuti nel mese di luglio), aveva colpito il padre con una coltellata tra petto e clavicola sfiorando il cuore. Ancora pochi centimetri e per l’uomo non ci sarebbe più stato nulla da fare. La giovane lo aveva fatto alla presenza della madre, durante l’ennesima lite che quotidianamente e ormai da mesi, aveva con il genitore. L’uomo era stato ricoverato in ospedale da dove il giorno dopo, nonostante fosse ancora debilitato e ferito, aveva tentato di scappare per tornare nella sua abitazione di via Corvi. Era stato però bloccato e riaccompagnato dalla polizia nel reparto di chirurgia dove è rimasto ancora per un giorno. La ragazza, dopo il malore avvertito subito dopo aver colpito il genitore, era stata ricoverata all’ospedale dell’Aquila per accertamenti. E durante la permanenza al San Salvatore la squadra anticrimine del commissariato, le aveva notificato l’accusa di tentato omicidio nei confronti del padre, reato per il quale si sta procedendo nei suoi confronti. Secondo il difensore della ragazza, l’avvocato Alberto Paolini, la ragazza non voleva colpire il genitore, tanto da non ricordare nulla di ciò che quel giorno è accaduto. Lo stesso difensore giudica però «giusto e opportuno», il provvedimento del gip, di allontanare il padre da casa. «In questo modo è stata ristabilita la tranquillità familiare che, con la difficile convivenza, in ogni momento rischiava di essere nuovamente compromessa».

Claudio Lattanzio

©RIPRODUZIONE RISERVATA