Accord, acquisito il sito La Uil: ora subito i lavori

L’azienda è l’unica ad aver risposto al bando del Comune proprietario degli spazi Gli ex dipendenti del polo elettronico sollecitano la riassunzione di 128 persone
L’AQUILA. «Adesso subito i lavori per l’adeguamento dell’ex Finmek». Gli ex dipendenti del polo elettronico, che attendono di essere riassunti dall’Accord Phoenix, sollecitano l’avvio degli interventi, all’indomani della scadenza dell’avviso pubblico per la cessione dell’immobile, al quale ha risposto, come da previsioni, solo l’azienda guidata dall’imprenditore anglo-indiano Ravi Shankar. Dopo l’acquisizione degli spazi di proprietà del Comune, si completa così l’area di 25mila quadrati che dovrà ospitare il sito per lo smaltimento dei rifiuti elettronici, dove lavoreranno 128 persone. «Sono passati ormai quattro anni dall’avvio di questa operazione», spiega la segretaria della Uilm Clara Ciuca, «e finalmente pare conclusa la fase burocratica e delle acquisizioni. Ora ci auguriamo che entro dicembre vengano firmati gli atti notarili e che a gennaio possano iniziare i lavori di ristrutturazione dello stabile, con il trasferimento dei macchinari. Poi toccherà alla formazione del personale e quindi alle assunzioni. Per i lavoratori delle fabbriche che hanno chiuso i battenti, e cioè Finmek, Fida, Intercompel, P&A Service e Cn-System, si comincia a intravedere una luce alla fine del tunnel. Non ci dimentichiamo che quasi per tutti è scaduta la mobilità e che quindi questa nuova realtà industriale, fortemente voluta dalle istituzioni locali e dall’imprenditore Ravi Shankar, rappresenta l’unica nuova opportunità occupazionale del nostro territorio dopo anni di deserto». L’avviso pubblicato del commissario Gianluca Vidal prevedeva che il prezzo di offerta, per l’acquisto degli spazi, dovesse essere superiore a 1 milione e 350mila euro, cifra che corrispondeva alla proposta già avanzata dall’Accord Phoenix. L’azienda ha risposto anche all’avviso pubblico emanato dal Comune, proprietario di una parte del capannone: in questo caso, l’offerta è stata di circa su 1 milione e 700mila euro.
In attesa ci sono circa 180 ex dipendenti aquilani: sulla carta, nella nuova fabbrica dovrebbero essere riassunti, a pieno regime, 128 e l’investimento messo in campo è di oltre 38 milioni: il 30% dei costi ammissibili, 10 milioni e 758mila euro, sono stati stanziati da Invitalia, come contributo pubblico per l’insediamento del sito.
Romana Scopano
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