Al via la demolizione del ponte sull’Aterno

31 Agosto 2023

Il crollo a gennaio, primi lavori per arrivare alla rimozione e riaprire la strada tra Molina a Secinaro

MOLINA ATERNO. Primi passi per la demolizione del ponte sul fiume Aterno nel territorio comunale di Molina, crollato il 18 gennaio scorso in seguito all’ondata di maltempo che ha colpito l’Abruzzo nelle prime settimane dell’anno. Sono infatti cominciate le prove strutturali e geotecniche per la rimozione del viadotto.
La Provincia dell’Aquila, dopo aver ottenuto il dissequestro da parte della procura della Repubblica di Sulmona che sta conducendo le indagini sul caso, ha provveduto in questi giorni ad affidare l’incarico per lo svolgimento delle prove. A occuparsene sarà la società Laboratorio sicurezza tecnologia srl, per un importo di settemila euro. Il costo complessivo della rimozione dell’opera di demolizione e rimozione del vecchio ponte ammonta a circa 350mila euro, che la Provincia ha già stanziato nel marzo scorso. Il viadotto, oltre a collegare rapidamente Molina Aterno a Secinaro, viene utilizzato anche per il raggiungimento di diversi terreni agricoli. Le operazioni di demolizione si svolgeranno sotto la supervisione dei periti nominati dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sulmona, nell’ambito dell’incidente probatorio. L’inchiesta conta complessivamente quattro indagati: si tratta del responsabile del servizio di Genio civile della Regione Abruzzo (Dipartimento infrastrutture e trasporti); del responsabile dell’Ufficio tecnico del Genio civile, titolare della manutenzione dell’alveo del fiume Pescara-Aterno; del dirigente del settore Viabilità della Provincia dell’Aquila; della responsabile del Servizio area 3 Gran Sasso-Piana Navelli-Valle Subequana del settore Viabilità della Provincia.
Le ipotesi di reato, contestate a vario titolo dal sostituto procuratore di Sulmona Edoardo Mariotti, sono quelle di aver omesso interventi di manutenzione dell’alveo del fiume Aterno e del mantenimento della funzionalità idraulica necessari a evitare che il trasporto di detriti inducesse modifiche delle caratteristiche idrauliche del corso d’acqua, tali da determinare un aumento del rischio di esondazione. E ancora di aver omesso i dovuti interventi di manutenzione della strada provinciale 11 Sirentina e del ponte necessari a evitare che l’usura del tempo e il trasporto di detriti indebolissero le strutture.
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